PALERMO – Sequestro di 82 chili di pesce non tracciato a Palermo. I carabinieri delle stazioni di Mezzo Monreale e Oreto hanno condotto due distinte operazioni di tutela della salute pubblica con il personale della Capitaneria di porto, della polizia municipale e dell’ASP di Palermo.
Il bilancio complessivo parla di cinque persone denunciate, sanzioni amministrative per un valore superiore a 14.000 euro e, il sequestro di 82 kg di pesce non tracciato, sottratto al mercato di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute.
Il primo intervento dei militari di Mezzo Monreale ha portato alla denuncia di due persone di età compresa di 39 e 49 anni, titolari di due esercizi commerciali nella zona di corso Pisani. Sono accusati a vario titolo di mancato rispetto delle norme base sulla sicurezza degli alimenti, invasione di terreni, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.
Nel corso dei controlli, è stato fermato e denunciato un pregiudicato 34enne per guida senza patente con l’aggravante della recidiva infrabiennale, colto alla guida del proprio motociclo successivamente sottoposto a sequestro ai fini di confisca e, un 24enne già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, accusato di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale che, nelle fasi del controllo, si è scagliato verbalmente e minacciato gli operanti.
La seconda operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione Oreto. Le ispezioni si sono concentrate su un esercizio commerciale gestito da una 44enne extracomunitaria, denunciata per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e vendita di prodotti alimentari non genuini. A causa della gravità delle carenze riscontrate, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo del locale.

