PALERMO – Circa 66 palermitani hanno ricevuto dalla Protezione civile un contributo a titolo di risarcimento per i danni subiti dagli incendi del 2023. Massimo beneficio riconosciuto 5 mila euro.
La speranza di avere il ristoro s’infrange però contro la decisione del Comune di Palermo di compensare i debiti contratti (Tari e multe non pagate ad esempio) con il credito maturato.
Palermo, i risarcimenti per gli incendi
“Con la presente si comunica – si legge nella lettera recapitata a uno dei 66 beneficiari – che, a seguito di verifica si è constatato che ha una posizione debitoria da compensare con l’amministrazione comunale. Pertanto, si informa che l’ufficio provvederà a comunicare la natura e l’importo del debito”. Per l’avvocato Gianluigi Mangione, che assiste un contribuente incappato nella rete dei controlli incrociati, si tratta di un abuso che verrà contestato davanti ai giudici.
“Sono fondi nazionali che sono stati dati alla Regione – dice l’avvocato -non sono soldi comunali. Per questo ci opporremo a qualunque provvedimento che leda i diritti di quanti aspettano da tre anni. Tra l’altro non si fa riferimento a cartelle esattoriali e quindi a procedimenti definiti. Sappiamo bene che, spesso, quanto richiesto dall’amministrazione comunale può essere frutto di errori, come le cartelle pazze o multe che possono essere contestate”.

