Tram, il progetto in un video | Ecco come cambierà Palermo - Live Sicilia

Tram, il progetto in un video | Ecco come cambierà Palermo

Il rendering di una delle nuove linee tram di Palermo in via De Gasperi

Mappe e rendering mostrano come cambieranno alcune delle piazze e vie principali della città.

PALERMO – Un video di 44 minuti per spiegare, punto per punto, il progetto delle nuove linee di tram, sia di quelle già finanziate col Patto per Palermo che di quelle ancora da finanziare col bando del ministero dei Trasporti, con rendering, ricostruzioni, mappe, percorsi e un confronto tra com’è e come sarà la città con le nuove tratte.

Palazzo delle Aquile ha pubblicato sul sito istituzionale un lungo filmato, realizzato dai progettisti, che ripercorre il disegno delle sette linee di tram, per un totale di 67 chilometri, che si aggiungeranno alle tre già esistenti che già coprono 18 chilometri: un viaggio che parte con la descrizione del percorso progettuale e delle singole linee, oltre che dei convogli e dei 13 parcheggi intermodali, e finisce col tracciare anche un’ipotesi di ulteriore ampliamento. In realtà nessuna novità, visto che tutto era già contenuto nel progetto che ha vinto il concorso, ma assai più chiaro grazie a mappe e rendering che mostrano anche come cambieranno alcune delle piazze principali di Palermo.

Come detto, le sette linee si dividono in due gruppi: la A, la B e la C già finanziate grazie a 200 milioni del Patto per Palermo e le altre invece da realizzare con quasi mezzo miliardo da attingere da un bando ministeriale, oltre ai parcheggi che dovranno contare sui progetti di finanza al netto dei 49 milioni messi a disposizione da un vecchio avviso regionale. Ma il progetto, in realtà, non si limita a costruire nuove linee di tram ma ridisegna molte zone della città: via Roma diverrà pedonale così come il lungomare di Mondello, via Libertà sarà accessibile alle automobili solo nelle corsie laterali, sorgerà un nuovo ponte sull’Oreto e uno pedonale al Castello a mare, verrà allargato viale Strasburgo e sparirà l’attuale terminale Notarbartolo, oltre ai nuovi alberi che spunteranno qui e là.

Progetto che non ha mancato di suscitare l’opposizione di residenti e associazioni che hanno anche avanzato una richiesta di sospensiva al tram, però respinta, così come ha provocato uno scontro a distanza tra l’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore all’Urbanistica Giusto Catania, e il Movimento cinque stelle, con tanto di scambio di accuse in sede di commissione regionale. Polemiche e invettive incrociate che però finora non hanno fermato il cammino delle nuove linee che saranno senza pali e barriere laterali, tranne che in alcuni tratti meno trafficati, con tram alimentati a batteria ma ibridi, tanto da poter viaggiare sia sui vecchi che sui nuovi binari.


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