Palermo, a Torretta il rompete le righe: l'ultima volta per alcuni

Palermo, a Torretta il “rompete le righe”: per alcuni è stata l’ultima volta

Saluti finali per qualche rosanero. Brunori contestato con uno striscione
CALCIO - SERIE B
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PALERMO – E anche l’ultimo giorno è andato. Seduta di allenamento mattutina per la compagine rosanero guidata da Michele Mignani al Palermo CFA di Torretta. Principalmente terapie e palestra per i calciatori del club di viale del Fante impegnati prima del “rompete le righe” che mette la parola fine alla stagione 2023/2024.

Per alcuni è stata l’ultima volta nel centro sportivo inaugurato lo scorso aprile e vera e propria casa della squadra rosanero. A partire dal tecnico Michele Mignani e dal direttore sportivo Leandro Rinaudo. Proprio dai ruoli di allenatore e ds dovrebbe iniziare la “rivoluzione” del Palermo in vista della prossima stagione. 

Paolo Zanetti, ex allenatore dell’Empoli tra le altre, resta in pole per prendere il posto di Mignani, mentre per il ruolo di Rinaudo ci sono al vaglio ancora diverse ipotesi. Sicuramente la decisione finale non tarderà ad arrivare, così da iniziare a preparare il prima possibile il prossimo campionato di Serie B.

Saluti finali per alcuni calciatori

Saluti finali anche per i calciatori certi (o quasi) di non vestire più la maglia rosanero. Adnan Kanuric e Ivan Marconi chiudono la loro esperienza con il Palermo, il loro contratto scadrà il prossimo 30 giugno e non dovrebbero fare ritorno nel capoluogo siciliano.

Discorso pressoché uguale per i giocatori in prestito che torneranno nelle rispettive squadre di appartenenza: Henderson (Empoli), Coulibaly (Salernitana), Mancuso (Monza) e Traorè (Milan). Rimarrà da valutare, dunque, la posizione di alcuni dei restanti calciatori che potrebbero essere ceduti a titolo temporaneo o in maniera definitiva.

Brunori contestato

Negli ultimi giorni, inoltre, tantissimi tifosi del Palermo hanno preso di mira il capitano dei rosanero Matteo Brunori. Nel post partita della semifinale di ritorno contro il Venezia, persa 2-1 e costata l’eliminazione dai playoff ai rosa, Brunori aveva parlato di pressioni e aspettative in una piazza come Palermo.

Da quel momento è partita la macchina social della critica, con tantissimi sostenitori palermitani pronti a “scaricare” il proprio capitano. E nella notte tra il 28 e il 29 maggio è stato anche appeso uno striscione allo stadio “Renzo Barbera”. “Della nostra città non sei degno. Ma quale capitano, torna a Petrignano. Brunori vattene”, si legge a firma UCS.

Anche il futuro di Matteo Brunori verrà valutato. Per l’attaccante le richieste (anche dalla Serie A) non mancano e, seppur sia ancora tutto in fase di definizione, il numero 9 dei rosanero potrebbe lasciare il capoluogo siciliano.

Lo striscione appeso al “Barbera” contro capitan Brunori

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