molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Puglisi ma di cosa ti lamenti? L’assessore è impegnatissimo a fare i convegni a spese proprie. Non può mica perdere tempo con queste min…te!
ma. il politico al pronto soccorso si fa accompagnare dal dirigente generale di turno e così scavalca tutti. mi è successo anni fa, essere a villa Sofia per mia figlia, e vedere entrare il. politico per il figlio coetaneo di. mia figlia, insieme al dirigente generale… pensavano forse di non essere riconosciuti… ma fu lui a riconoscere me…
L importante che per fare i lecchini a biden costruiamo un teatro in ucraina
Parlano di ponte e di altro sapendoli irrealizzabili,a villa Sofia dovrebbero mettere mano e allora silenzio.
Sono stato di recente alla camera mortuaria del Civico. Indegna per un paese civile. Ma chi amministra i soldi della sanità come può permettere una cosa del genere?
Mark Twain: Se votare facesse qualche differenza non ci permetterebbero di farlo quindi, il 25 cm facciamo sentire la nostra voce!
Il politico impegnato nella campagna elettorale a domanda risponde sempre.
Tanto… poi si vedrà.
D’altra parte, non conoscendo ancora il nome del “governatore” né quelli dei 70 eletti, oggi rischieremmo un “processo” ad ignoti. Ne possiamo riparlare fra alcuni mesi.
Più opportuno sarebbe fare i conti con chi, ben noto, ha retto la sanità siciliana in questa ultima legislatura, il presidente Musumeci, l’assessore Razza. Ma il primo è candidato a Roma, l’altro neppure è candidato. Figurarsi…
Chi ha avuto ha avuto con quello che segue.
Dunque troppo presto per quelli che verranno, troppo tardi per quelli che, solo formalmente, ancora ci sono.
Altra storia, invece, quella del sindaco Orlando e le bare dei Rotoli esposte alle intemperie. Era tanta l’attenzione, quasi quotidiana, che dopo mesi cominciavi a temere che ad un certo momento attraverso gli articoli una specie di percolato tracimasse dalle bare sino a noi, mentre a Musumeci e Razza, sempre ai loro posti negli ultimi cinque anni, nessuno aveva avuto la faccia di chiedere: “Perché al pronto soccorso di Villa Sofia ci sono due dottori per una marea di pazienti?”.