Parcheggio sotto al grattacielo Ina |La protesta dei condomini

Parcheggio sotto al grattacielo Ina |La protesta dei condomini

Commenti

    Sovrintendenza , belle arti , genio civile , e chi più ne ha più ne metta . È questo il modo
    di snellire , o è la solita burocrazia , che poi visto i tempi delle risposte , si va a ritardare
    tutti gli interventi . Una nazione si deve dotare , di strumenti atti a velocizzare , tutti
    gli interventi , così non andiamo da nessuna parte , con l’aggravante che non vengono
    neanche gli investimenti esteri , di cui ne abbiamo bisogno , copiamo e prendiamo
    esempio dai così detti paesi progrediti , se no rimaniamo attaccati ad un modello
    superato da molti e molti decenni .

    Un modo autorizzato per compromettere irrimediabilmente le fondamenta dell’edifico, poi sfollarlo e poi abbatterlo per fare posto ad un ecomostro alto il doppio con tangenti a tignitè

    Il progetto originario prevedeva una galleria di negozi sotto piazzale Ungheria, progetto che però venne accantonato murando gli accessi al sotterraneo. E’ verosimile che la galleria si estendesse fin sotto il cosiddetto grattacielo e dunque non sussisterebbe alcun problema di stabilità.

    Villa Deliella in piazza Croci non c’é piú e i palermitani dai 60anni in poi non sanno nemmeno cos’é.
    Perché, dopo avere tollerato per anni un lavaggio/parcheggio fuori ogni regola, non si progetta un grande parcheggio , magari anche interrato?
    Siamo nel 2020 e si deve costruire ció che serve e tenda al Comune, quasi fallito.
    Poi si può proporre la ZTL.
    Museo del Liberty? E per chi? Meglio al villino Favaloro o altri palazzi.

    Anche fosse giá prevista una galleria oggi murata (ma ritengo sia una fesseria) l’esplosione di un’auto là sotto lo stesso lo fa cadere il grattacielo

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