ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Come si fa a non dover credere che il pizzo si paga a Palermo ovunque anche a Mondello. Poi Lavardera ha avuto coraggio e dobbiamo riconosceglierlo, nessuno fino ad ora aveva rivelato quello che ci stava dentro all’Italo Belga, spero che la magistratura faccia in fretta il suo corso e definisca le indagini per un repulist delle sane attività imprenditorialiali di questa città
Lui è cresciuto li’….saprà pur qualcosa della Italo Svizzera!
certo, raccontate a un abitante del nord europa queste cose potrebbero sembrare corrette, ma dette da un siciliano ai siciliani .. sembra una barzelletta..
La mafia non esiste, faceva prima a rispondere cosi alle domande del giornalista…
Non ci aspettiamo dei M. L. King, ma come il segretario nazionale della Dc che, nel suo subconscio, preferisce altro, anche Tamajo parla di… calcio. Da un politico da 120 mila voti vorremmo sapere dei suoi “sogni” (progetti politici) per questa città, per la Sicilia e… non mettiamo limiti. Non sono uno che vota a destra, però mi pare che Mulè abbia preso di petto il problema umano e politico della sanità. Sì, anche quello della presidenza della Regione. E probabilmente anche lui è certo che qualcuno gli debba qualcosa, ma intanto ci mette la faccia.
L’on. Tamayo è consapevole che la mafia esiste, che Palermo è insicura e piena di problemi; come lo siamo noi cittadini che viviamo in questo territorio. Come si possono tagliare le radici di un problema endemico, strettamente dovuto ad aspetti economici e culturali? Il politico siciliano ha il dovere di intervenire sulle cause, rimuoverle, costruire un futuro migliore; questo noi aspettiamo, mentre la magistratura accerta chi delinque o condivide. Il resto sono chiacchere.