Partecipate, la Maas: "Noi strategici, situazione debiti risolta"

Partecipate, la Maas: “Noi strategici, situazione debiti risolta”

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La precisazione della società
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PALERMO – L’attività della Mercati agro alimentari Sicilia (Maas), “costituisce un servizio di pubblica utilità di primaria importanza, in quanto garantisce un punto di incontro tra la produzione agricola e la rete distributiva, sostenendo in particolare i piccoli e medi produttori e le piccole e medie imprese commerciali”. Lo si legge in una nota di precisazione del Cda della Maas rispetto all’articolo di LiveSicilia sul piano di razionalizzazione delle società partecipate regionali.

“Tale funzione rappresenta un elemento fondamentale per preservare un mercato concorrenziale, evitando fenomeni di concentrazione che potrebbero rafforzare posizioni dominanti della grande distribuzione organizzata e le inevitabili ricadute negative sul tessuto produttivo siciliano”, ancora la nota.

Con riferimento alla situazione debitoria richiamata nell’articolo “è opportuno precisare – si legge – che il piano di ristrutturazione sottoscritto il 31 ottobre 2025 e divenuto pienamente efficace il 27 novembre 2025 ha consentito di risolvere in via definitiva l’indebitamento accumulato negli anni pregressi, nei confronti degli istituti bancari e della società costruttrice”.

“L’accordo ha prodotto una sopravvenienza attiva di circa 13 milioni di euro, determinando lo stralcio delle pregresse esposizioni debitorie e ponendo le basi per il definitivo riequilibrio economico e patrimoniale della società, determinando peraltro degli effetti positivi nei bilanci della società a partire dall’esercizio 2025 fino all’esercizio 2028”, ancora la Maas.

“Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, poiché consente alla Maas di proseguire con maggiore solidità il proprio percorso di rilancio e sviluppo – sottolinea il Cda della società -. L’operazione inoltre produce effetti positivi anche per la finanza pubblica regionale, attraverso il ripristino del valore nominale delle quote azionarie e l’eliminazione delle perdite pregresse dal bilancio consolidato della Regione Siciliana”.

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Quanto, infine, alle ipotesi di dismissione della partecipazione regionale, “senza entrare nel merito delle valutazioni di carattere politico – ancora il Cda della Partecipata -, si ritiene opportuno evidenziare che qualsiasi eventuale operazione, è subordinata al rispetto del quadro normativo vigente e alla preventiva modifica dello Statuto societario”.

In particolare, l’azienda richiama le disposizioni della legge 41 del 1986, che disciplina i mercati agroalimentari “e prevede il mantenimento della maggioranza pubblica nelle società di gestione, in ragione della natura di servizio di pubblica utilità svolta dalle stesse”.

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