Pd, a Palermo un "caso Cracolici" |Centrodestra, ecco i "figli di" - Live Sicilia

Pd, a Palermo un “caso Cracolici” |Centrodestra, ecco i “figli di”

Russo: violato lo statuto Pd. Con Musumeci diversi "figli d'arte". I nomi. 

Regionali
di
57 Commenti Condividi

PALERMO – Partiti di centrodestra e centrosinistra al lavoro sulle liste per le Regionali. Tra vecchie glorie, figli d’arte, aspiranti new entry e giovani rampanti. Se nel Pd tiene banco a Palermo il “caso” della ricandidatura di Antonello Cracolici, che ha fatto saltare i piani di diversi aspiranti candidati, a destra si affacciano diversi figli d’arte che provano a ereditare i voti paterni.

La deroga della discordia

Il Pd nel capoluogo è in fibrillazione. La ricandidatura dell’assessore Cracolici ha rotto gli equilibri della lista. Che verosimilmente può puntare a un paio di seggi, che sarebbero appannaggio dello stesso Cracolici (al quinto mandato) e di Giuseppe Lupo. E così gli altri, che erano pronti a scendere in campo, scalpitano. Come Pino Apprendi, che tira bordate al Pd per il mancato coinvolgimento dell’area Emiliano nella stesura del programma e valuta di candidarsi altrove, cioè nella lista dei Territori di Orlando. Critico anche l’ex deputato Tonino Russo, che ricorda come lo statuto del Pd siciliano richieda per derogare al limite di tre mandati una procedura ben precisa: proposta motivata dell’assemblea provinciale e delibera della direzione regionale con voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti. Niente di tutto ciò è avvenuto per Cracolici. “L’articolo 26 dello statuto è stato aggirato con un giochetto aggiungendo una chiosa alla relazione del segretario all’ultima direzione. Non si può fare così. O faccio il Giulivi di turno, e non lo sono, o devo scegliere altre liste per fare una battaglia politica”, dice Russo a Livesicilia. Chi invece potrebbe accasarsi nella lista del Pd è Salvo Alotta, dem di ritorno vicino a Fabrizio Ferrandelli.

Territori in campo

Non solo Apprendi. Altri dem in cerca di una collocazione più appetibile, cioè di una lista più “aperta” senza signori delle preferenze a fare da “tappo”, guarderebbero alla lista di Leoluca Orlando. È il caso di Angelo Villari a Catania (dove Sammartino e Barbagallo scoraggiano la concorrenza, non ci sarà Sudano), ma il dialogo su questo è in corso. A proposito di “tappi”, è saltato dalle parti orlandiane quello di Messina: Giovanni Ardizzone, infatti, non si candiderà in questa lista ma andrà con ogni probabilità nella lista di Ap e Centristi. E diversi sindaci del Messinese ora si affacciano alla corsa per contendersi un possibile seggio. A proposito di sindaci corteggiati, l’ex primo cittadino di Gangi Giuseppe Ferrarello, cercato anche dai centristi, dovrebbe finire nella lista orlandiana a Palermo, come il collega di Prizzi Luigi Vallone.

Gli alfaniani calano gli assi

A proposito di centristi, gli alfaniani dopo la fuga dal partito di diversi big si concentrano sulle liste per la sfida decisiva. E nella sua Agrigento, Alfano potrebbe schierare pezzi da novanta come Vincenzo Fontana e Giuseppe Marinello, parlamentari nazionali, oltre a Giancarlo Granata, già candidato all’altro giro. La lista centrista si presenta agguerrita anche a Catania, con l’uscente Marco Forzese e Giovanni La Magna. Due pesi massimi anche a Siracusa: Vincenzo Vinciullo e Pippo Sorbello. Mentre a Ragusa, transitato a destra l’uscente Orazio Ragusa, si aprono spazi. A Palermo, agli alfaniani Giuseppe Di Maggio e Francesco Scarpinato, i Centristi di D’Alia potrebbero aggiungere un paio di candidature “nuove” a cui si lavora in queste ore.

Quanto alle altre formazioni di centrosinistra, Rosario Crocetta com’è noto sta cercando di pompare le sue liste del Megafono con una raffica spregiudicata di nomine alla Regione. Un eccesso timidamente censurato ieri anche da Fabrizio Micari, che oggi pomeriggio sarà a Catania alle Ciminiere ad aprire la campagna elettorale. Mentre Sicilia Futura è già molto avanti nella formazione delle liste, che vedono il movimento di Totò Cardinale insieme al Nuovo Psi, con i suoi uscenti in campo più a Caltanissetta l’ex assessore Gianluca Miccichè (che viene dai Centristi) e aspiranti new entry. Tra questi almeno un paio di sindaci e l’esponente dell’antiracket Valeria Grasso.

Centrodestra e “figli di”

Rampolli d’arte s’affacciano nelle liste del centrodestra. Ha già fatto discutere la possibilità della candidatura a Messina con Forza Italia di Luigi Genovese, figlio di Francantonio, l’ex segretario del Pd condannato a 11 anni in primo grado nel processo “Corsi d’oro”. Mentre ad Agrigento nella lista di #DiventeràBellissima potrebbe candidarsi Giorgia Iacolino, figlia dell’ex eurodeputato Salvatore. In lista ci sarà la portavoce del movimento Giusy Savarino con cui Nello Musumeci domenica a Ravanusa farà il primo comizio in piazza della campagna elettorale. Non ha ancora deciso circa una sua possibile candidatura ad Agrigento con la lista di Musumeci l’uscente centrista Margherita La Rocca Ruvolo. A Palermo sono già apparsi i manifesti dell’ex assessore regionale Alessandro Aricò, che nella lista di #DiventeràBellissima correrà tra gli altri con Dario Falzone, già vicesindaco di Palermo, Piero Daì, già sindaco di Misilmeri, Giangiacomo Palazzolo, già sindaco di Cinisi, Tommaso Di Giorgio, sindaco di Bisacquino.

A proposito di figli d’arte, si candiderà anche Nicola Greco, figlio del deputato regionale Giovanni Greco. Ha trovato posto nella lista a sostegno di Musumeci che mette insieme Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e il movimento Italia Attiva. A Palermo nella stessa lista ci sarà il ritorno di Tony Rizzotto, già deputato regionale e assessore provinciale. In lista anche Pippo Palmeri, ex presidente dello Iacp, Alessandro Fontanini, leader de Il Centro Destra, i cui manifesti già si vedono in città. Tra i candidati di questa lista, a Catania Anastasio Carrà (salviniano) e Carmelo Nicotra (Fdi), ad Agrigento Calogero Pisano e forse, il nodo non è ancora sciolto, l’ex assessore Luigi Gentile. Molto attiva l’Udc, che raccoglie deputati in uscita da altri partiti e che mentre si riorganizza sui territori presenterà in questi giorni l’accordo con il movimento politico del pirotecnico Cateno De Luca. Presenteranno una lista insieme Roberto Lagalla con la sua Idea Sicilia e Saverio Romano con il suo Cantiere Popolare. Non ci sarà invece la lista degli Indignati di Gaetano Armao.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

57 Commenti Condividi

Commenti

    Ma è uno spot per i 5stelle o è tutto vero?!?!

    … i voti in eredita’ … che bell’esempio di… di… di…. non mi viene la parola esatta…

    Andremo via dall’Italia!!!!!
    Cracolici…..il nuovo che avanza!!!!!

    La qualità delle persone per storia personale, impegno nella società, ruolo, rappresentanza dov’è ?
    Risposta: sono figlio di.

    E certo che non ci sarà la lista degli indignati, come non ci saranno i voti di Armao, mica ne ha! Ormai il giochetto è voglio fare il presidente, poi mi ritiro e faccio assessore gratis, senza sforzo, vedi anche Sgarbi che farnetica liste inesistenti e si ritirerebbe subito per una poltrona.
    Fossi Musumeci li vorrei tutti in lista, così vediamo quanto pesano

    Ormai la politica siciliana è diventata un “affare di famiglia”. Non si salva nessuno. Tutti hanno figli, mariti, mogli e amanti “da sistemare”. La mancanza di posti di lavoro spinge i politici nostrani a cercare un seggio per il proprio congiunto. Prima li piazzavano alla Regione , al Comune o in qualche partecipata ( e i risultati sono sotto gli occhi di tutti), ora sono costretti a metterli in gioco per un posto di deputato o consigliere. Ci sono casi eclatanti . Padri, figli e nipoti che occupano contemporaneamente seggi alla Regione, al Comune e nelle circoscrizioni, altri dove i mariti ( disoccupati) aspiravano al posto lasciato libero dalle mogli, oppure politici inquisiti e spesso condannati che candidano i figli per sostituirli. Siamo proprio messi mali.

    Come è avvenuto per la mancata ricandidatura di CROCETTA prevista dal loro statuto, anche la ricandidatura di CRACOLICI costituisce la NON osservanza delle regole che il PD stesso si è dato, se questa è la coerenza del PD allora andranno molto lontano….e RENZI che dice di questo mancato rispetto delle regole? la rottamazione ed il ricambio delle generazioni nella politica dov’è. La verità e che tutti sono uguali e non vogliono lasciare la poltrona, come del resto il loro candidato alla Presidenza.

    La voglia di non votare è sempre più forte!!!!

    Armao si è anche indignato per fare le liste?Uomo politicante veramente coerente!
    Penso che il trio MAL lo debba trascinare solo Musumeci, che sicuramente è personalità politica di valore ma che da solo non può trascinare scecchi morti o ancor peggio personaggi molto discutibili.
    Penso proprio che non c’è la può fare.

    se dovesse essere eletto , Micari ha fatto i conti in compagnia di chi si troverebbe?

    Come farebbero il PD e la Sicilia senza Crocetta, senza Lumia, senza Cardinale , senza Raciti e senza neanche Cracolici , i siciliani saremmo persi e questa Terra sarebbe finita.

    E chi avrà la grande lungimiranza di votarli ?

    Reitero l’invito al Magnifico Prof. Micari di ritirare la candidatura perché è assurdo che presti la propria concreta personalità a chi della politica si è servito solo per ambizioni ed interessi personali e non invece per lo sviluppo ed il riscatto di questa Terra come lo sognavano Piersanti Mattarella e Pio La Torre .

    Con questi nomi, non vale la pena votare né per il cdx né il csx, meglio votare per i PER L’ AVV, LA ROSA.

    Alfano cala i suoi Assi? Ma che che?Di mazza?Ma in che cosa debbono essere grati i siciliani a questi “sciacalli”?In che cosa si sono distinti per essere considerati assi?Hanno dato qualche posto di lavoro sottopagato in qualche struttura di accoglienza?Ma siamo seri Alfano al massimo può arrivare a calarsi le brache,altro che assi.Il 6 novembre ci sarà da ridere.

    Micari, questo splendido sorriso lo voglio vedere il giorno dopo l’elezioni.

    Perché invece il duro e puro Musumeci è accompagnato da un circolo eletto di idealisti e statisti… cosa non si fa per una poltrona.

    Che tristezza e da qualsiasi lato ci si giri. Viene voglia di disertare le urne…tanto fa la differenza???

    Rifletto e vengo al punto. Come diceva nei suoi incontri in campagna elettorale, un personaggio politico, ora costretto a rinunciare alle sue velleità e ringraziare il suo dio per essere uscito incolume da sotto un treno: “potete avere tutte le capacità politiche di questo mondo ed essere i più validi strateghi della politica, ma se non trovate i voti, non contate niente”. Ebbene si, sono i voti a fare la differenza! Questo è poca ma sicuro. È fra tutti, proprio questo, il momento più cruciale. È il momento in cui le idee ed i buoni propositi, più o meno veritieri, si scontrano con la realtà. È il momento dei sacrifici e delle rinuncie. È il momento di nutrirsi di cibi assai disgustosi pur di sopravvivere e vincere. È il momento in cui l’ideale, quando davvero rappresentativo, deve cedere il passo agli accordi , talvolta anche spregevoli e poco onorabili. Cosa può meglio farci rendere conto di quanto accade? Pensiamo ad un calice di ottimo vino a cui aggiungiamo gradualmente piccole ma inesorabili gocce di acqua. Magari, alle prime gocce, il suo formidabile sapore non si guasterà, ma man mano che aggiungete dell’altra acqua senza quasi rendervi conto di quanto state ponendo in atto, vi sarete giocati il gusto e quant’altro, di questo piacevolissimo calice di vino.

    Lo faccio proprio.
    Salvatore 15-09-2017 – 08:20:31
    Reitero l’invito al Magnifico Prof. Micari di ritirare la candidatura perché è assurdo che presti la propria concreta personalità a chi della politica si è servito solo per ambizioni ed interessi personali e non invece per lo sviluppo ed il riscatto di questa Terra come lo sognavano Piersanti Mattarella e Pio La Torre .

    Per pari opportunità anche questo.
    Salvatore 15-09-2017 – 08:14:53
    Come farebbero il PD e la Sicilia senza Crocetta, senza Lumia, senza Cardinale , senza Raciti e senza neanche Cracolici , i siciliani saremmo persi e questa Terra sarebbe finita.

    IIdem 15-09-2017 – 08:09:09
    Armao si è anche indignato per fare le liste?Uomo politicante veramente coerente!
    Penso che il trio MAL lo debba trascinare solo Musumeci, che sicuramente è personalità politica di valore ma che da solo non può trascinare scecchi morti o ancor peggio personaggi molto discutibili.
    Penso proprio che non c’è la può fare.

    I politicanti cioè coloro che fanno politica o governano la cosa pubblica non sono altro che i feudatari o i proprietari terrieri di una volta. La classe politica di destra e sinistra non è, e, non si sente più obbligata moralmente e responsabilmente a presentarsi come esempio di moralità per cittadini

    SI PARLA SI PARLA E SI FA SOLO FILOSOFIA MA DA CUFFARO A LOMBARDO A CROCETTA
    SONO PASSATI VENTI ANNI COSA E CAMBIATO O MIGLIORATO??????

    non sarà nuovo, purtroppo è tra i migliori politici di cui disponiamo al momento.
    lo avrei preferito come candidato presidente e non come semplice deputato.

    forse l’unico coerente con se stesso e con la sua storia, in questo panorama, è Fava.

    di ambizione si tratta!!!

    Penso che questa volta la molletta al naso non basterà e che, quindi, aumenteranno i decisi a non votare. Per quale ragione il diritto al voto viene considerato tra le massime espressioni della democrazia se poi gli inciuci relativi alle candidature sviliscono ogni logica di democrazia?

    Eccezioni, deroghe, voti in eredità, ex di qua, ex di la, ditemi perché non dovrei votare 5S!

    Bisogno cambiare i candidati…….solo persone che hanno una storia di attivismo a favore della collettività e determinate competenze in un settore.

    chi mette i figli ..chi le sorelle

    Se Musumeci candida nelle sue liste coloro i quali lo hanno tradito da una vita non lo voto ne io ne altri che lo abbiamo da sempre sostenuto a Catania e in Sicilia.
    Vedo come esempio chi è andato con Fini e con l’allora futuro e libertà conquistando lo 0,2% a livello Nazionale e adesso stanno con Musumeci come se nulla fosse mai accaduto. Penso ai vari Granata, Briguglio, Gentile e altri ancora che fanno a gomitate pur di stare accanto a Musumeci oggi, quando ieri lo criticavano aspramente e lo osteggiavano. Vi ricordate la frase durante un intervista a Fini che gli chiedevano di Musumeci e la risposta secca fu: Musumeci chi? Io aggiungo quello che ti ha battuto con 50 mila preferenze in sicilia.

    Mi domando……ma a chi é venuto in mente di dare il nome di Diventerà Bellissima, ma manco se si cambiano loro i connotati con mille lifting riuscirebbero a farla diventare Bellissima, visto dove hanno portato questa martoriata Sicilia che é al top tra oltre 200 regioni europee per l’ alto tasso di giovani che non fanno nulla .Ma di che parliamo…

    ATTACCANO IL M5S MA INTANTO LE PORCATE LE FANNO SIA A DESTRA CHE A SINISTRA CANDIDANDO I FIGLI DEI BIG ED EX onorevoli PORTATORI DI VOTI.

    Bisogna dire che i 6×3 già per le strade di presunti candidati, alcuni senza lista, è un malcostume privo di senso: soldi spesi, l’idea che la politica sia pubblicità di sé, egocentrismo spinto, a volte volgarità di frasi senza senso. Tutta gente che sgomita…

    La ricandidatura di Cracolici? Fuori dallo Statuto PD ? Embè? Dopo avere sostenuto per cinque anni la vergognosa esperienza Crocetta e dopo avergli tributato una standing ovation , dopo che fanno fare in assoluto silenzio a Crocetta cose che se le avessero fatte i suoi predecessori sarebbero saliti in Procura, dopo avere rinunciato alla propria identità alle Comunali di Palermo, dopo essersi fatta imporre la candidatura di Micari da chi, in buona sostanza, è sempre stato ed è un avversario politico, c’è chi nel PD si scandalizza e tira fuori regole e statuti? Sono delle nullità! Dovrebbero tutti chiudersi in una grotta per la vergogna e non farsi più vedere nè sentire.

    Ma come si fa non ce n è uno da pigliare!!!!!armao non presenta lista? E che lista deve presentare ? Alle comunali fece una figura di m… insieme all altro assessore massimo russo.cracolici si ricandida? E certo che altro sa fare nella vita? Poi se ci si chiede cosa abbia fatto di utile in 5 legislature non lo sa nessuno! Però è passato da lombardo a crocetta con una disinvoltura incredibile. Lasciamo perdere i figli di… che ci sarebbe da piangere!! Si è tornati al medioevo! Governi la cosa pubblica solo perché hai i voti di papà e magari non sai cos è un bilancio provvisorio. X uscire dalla melma si dovrebbe commissariare la Sicilia.

    Unico rimedio a questo voltastomaco è VOTARE.

    Per uscire da questa babele in cui ci hanno condotti abbiamo a nostra disposizione il voto. Ma il voto è solo uno strumento che, peraltro, usiamo male mentre possiamo e dobbiamo usare bene. Tutto dipende dalla nostra volontà, dalla nostra coscienza, dalla nostra capacità reattiva, dalla nostra responsabilità personale.

    Tranquillo, c’è Lagalla che con la sua lista prenderà da solo il 30 per cento.
    Che dico? Il quaranta per cento.
    Come minimo.

    Per fortuna c’è Lagalla.

    Talvolta, penso che il voto presuppone una capacità che in realtà non hanno tutti…per non dire tanti….

    pure i 5 stelle sono tutti tra parenti tra i vari rami parlamentari: marito e moglie, fratello e sorella.
    Gli unici fuori da queste logiche sembrano i Siciliani Liberi

    Chi è quello del trio MAL?

    Il centrosinistra quindi il candidato scelto da Orlando esiste in queste elezioni? hihi,secondo i vari sondaggi no.

    CRACOLICI …chi lo conosce lo evita

    E’ noto che ci si butta in politica per fare affari. Affari di….famiglia

    vergognoso che si candidino i figli di

    bisognerebbe vietarlo.questi marpioni non vogliono mai mollare l’osso e ci mettono i propri figli al loro posto

    Non litigate tanto non vi voteranno deputati PD! I siciliani sono stanchi!

    Assurdo cracolici è al quinto mandato vale a dire sono 25 anni che ha una poltrona a spese nostre per nom fare una beata……

    IL PROBLEMA NON è NELLA CANDIDATURA MA DI CHI CI VOTA

    SE AVESSERO USATO LO SLOGAN “DIVENTERÀ DECENTE” AVREBBERO EVITATO DI OFFENDERE L’INTELLIGENZA DEL SICILIANO MEDIO E FORSE SAREBBERO STATI CREDIBILI.

    RISPARMIANO SULLE FOTO. SONO LE STESSE DELLA PRECEDENTE CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA PICCOLA CORREZIONE IN BASSO A DESTRA…SIMBOLO DEL PD CHE COPRE IL PRECEDENTE…VEDI I GIOVANI RAS DI CATANIA BARBAGALLO E SAMMARTINO, RIDICOLI E SENZA VERGOGNA.

    Ricordo a tutti i cittadini SICILIANI che la Festa dei MORTI è posticipata al 6 e 7 Novembre 2017 a presto AAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.