PALERMO – L’ala sinistra del Pd, che fa capo all’assessore Antonello Cracolici, spara a zero su Carmelo Miceli e sul percorso della segreteria provinciale di Palermo che porterà alle prossime amministrative. Ieri si è riunito il coordinamento Palermo2017 che ha elaborato un documento finale molto critico nei confronti del segretario (che per domani ha convocato una riunione con i consiglieri comunali, di circoscrizione e con i segretari dei circoli proprio per discutere delle amministrative) e che chiede il dialogo a sinistra.
“La spaccatura del Pd voluta dal segretario provinciale ha creato una fibrillazione costante del partito palermitano e lo ha reso marginale nel dibattito politico cittadino – si legge nel documento – nessun posizionamento, nessuna idea, nessuna proposta alternativa ma solo qualche comunicato stampa nei quali non ci riconosciamo, anzitutto, per lo stile adottato. Riteniamo che prima di fare ‘nomi’ o di costruire interlocuzioni in sedi diverse da quelle degli organismi del Pd, vadano sciolti alcuni nodi rispetto ai quali registriamo posizioni diametralmente opposte, sia all’interno del Pd palermitano nel suo complesso che all’interno delle sensibilità che sostengono l’attuale gruppo dirigente”.
“Riteniamo esauriti tutti i tentativi di ricomposizione del centrosinistra? Sono stati compiuti tutti i passaggi con gli alleati rispetto al percorso da intraprendere a Palermo? Consideriamo le primarie come strumento irrinunciabile per la selezione del candidato sindaco? – chiede il documento – le risposte ricevute finora a queste semplici domande sono state confuse e contraddittorie e caratterizzano un modo di fare politica che non ci appartiene e che non tiene conto del mutamento politico e sociale della città di Palermo.
Noi riteniamo che vada immediatamente convocata la coalizione e costruito il recinto entro il quale muoversi in vista della prossima scadenza elettorale”.
Ma i cracoliciani puntano soprattutto sulle primarie. “Per l’individuazione di chi dovrà guidare questo percorso riteniamo imprescindibile lo strumento delle primarie alle quali, auspichiamo, il Pd possa arrivare unito anche e soprattutto nella scelta del candidato che dovrà rappresentarlo. Il modello delle ‘stanzette’ in cui pochi decidono per tutti non ci piace e lo contrasteremo fino in fondo”.
“Questo è quello che abbiamo messo in campo noi e che continueremo a fare nelle prossime settimane, per buona pace del segretario provinciale che, non sapendo confrontarsi sul piano della politica, ci giudica lamentosi. Ribadiamo che il nostro unico lamento è relativo alla sua gestione del partito che, ormai, si commenta da sola. Condividiamo infine la richiesta di convocazione urgente della direzione provinciale, avanzata da una parte della maggioranza, ritenendo che la stessa vada resa protagonista del percorso che ci porterà alle elezioni della prossima primavera. Fino ad allora le valutazioni politiche espresse da Miceli e le sue idee confuse le considereremo ancora una volta, esclusivamente, l’orientamento di un’area e non certamente del Pd”.

