Pd sempre più "separato in casa"| Oggi un nuovo confronto - Live Sicilia

Pd sempre più “separato in casa”| Oggi un nuovo confronto

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Ancora acque agitate nel Partito democratico. A nulla è servita la riunione voluta dal capogruppo all’Ars Antonello Cracolici. La discussione si è protratta per quasi quattro ore senza pero’ raggiungere un accordo tanto da aggiornare i lavori a domani (oggi, ndr) mattina.
Al centro del dibattito le critiche mosse da una parte del partito a Cracolici, accusato di una gestione “autoritaria”  della compagine di Sala d’Ercole.

“Abbiamo dovuto interrompere la discussione per via dell’incombere dei lavori d’ala – spiega Baldo Gucciardi – domani torneremo a riunirci e sentire il parre degli altri deputati. Il rischio di una scissione resta tale, la nostra non è una questione di bottega ma di strategia del aprtito. Non vogliamo compromessi al ribasso, si deve alzare l’asticella verso obiettivi più alti. Mi auguro che si riesca a trovar una sintesi che mtta d’accordo i diversi pareri”.
La prossima “puntata” quindi domani alle 13 quando i democratici torneranno a sedersi attorno a un tavolo per capire se e come scongiurare i venti di scissione che sferzano sul partito.

“E’ innegabile – commenta Cracolici – che esistano profonde divergenze all’interno del partito. Toni accesi? E’ normale che ci siano quando si discute. C’è molto malessere  – ammette il capogruppo – ma è una sensazione che provo anche io…”.


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Commenti

    Ecco il classico articolo in cui l’auspicio di chi scrive viene presentato come una notizia. Si è cominciato nel pomeriggio in cui, nell’articolo intitolato “La Targa Florio va”, si trovava il modo per porre l’accento sui “venti di scissione per il PD siciliano”, il tutto corredato da una bella fotografia di Antonello Coracolici, come a dire che eventualmente, se c’è danno la colpa è sua. La tecnica è nota, è quella del “mostro” sbattuto in prima pagina. La riunione in seno al PD c’è stata, si è aggiornata a domani, ma, insinuante, l’auspicio di chi scrive è tornato nell’articolo serale intitolato “Il PD vicino alla scissione? Domani nuovo confronto”. Suppongo che chi ha scritto l’articolo sia andato a dormire trepidante…

    Ecco il classico lettore che non sa leggere, se non nella sua malizia. E non dia del “mostro” a Cracolici, ha un brutto carattere.

    Intanto, il domani e oggi, sono le 13, BUON PRANZO!

    Dunque, secondo la risposta al mio commento io sarei uno che non sa leggere, malizioso e pure con brutto carattere. Vediamo, sulla base dei fatti reali, se ciò sia vero. Punto primo: i fatti ci indicano che la notizia prima annunciata e quindi pompata, lanciata e data in pasto ai lettori, ossia la scissione in seno al PD regionale, semplicemente, non c’è. Un po’ come nel celebre aneddoto riferito da Luciano De Crescenzo in “Così parlò Bellavista”, in cui lo strillone napoletano, adocchiata una macchina targata Catania in un ingorgo stradale, si mette ad urlare “Grande sciagura a Catania!”, per indurre il catanese sull’auto a comprare il giornale. Salvo poi, quando quest’ultimo, scorso il giornale fino all’ultima riga, non trova, naturalmente, niente, dirgli: “Nun ve preoccupate, dottò, se nun c’è scritto nulla, vuol dire che era cosa e niente e che nun s’è fatto male nisciuno!”. Pertanto, sulla base dei fatti, resta dimostrato che i fatti, appunto, li so leggere. E per ciò, dato quanto appena dimostrato, insieme all’accusa di non saper leggere, viene rimandata al mittente anche quella di essere malizioso, dato che sempre i fatti hanno dimostrato che atteggiamento malizioso, semmai, c’era in chi ha sparato notizie che non ci sono. E se non lo ha fatto con malizia, non ha saputo leggere i fatti, delle due, l’una. Ultima accusa, che mi viene lanciata, è quella di aver dato del “mostro” a Cracolici e, per questo, di avere un brutto carattere. Leggendo bene ciò che ho scritto, si evince, facilmente, che, semmai, io ho evidenziato che il trattamento da “mostro” Cracolici lo ha ricevuto da chi ha messo la sua foto in calce ad un articolo con una notizia che annunciava guai, con ciò lanciando sottilmente ed abilmente il messaggio che, se i guai si fossero verificati, la colpa sarebbe stata sua. Pertanto, sulla base della semplice analisi dei fatti, anche l’ultima accusa rivoltami cade e, come le altre, viene rimandata al mittente. Infine, non è vero che ho un brutto carattere, sono tanto tanto buono…

    Noi non le abbiamo lanciato nessuna accusa. Lo vede che è malizioso… Saluti

    Rilegga bene quel che ha scritto nella prima risposta e noterà facilmente che si sbaglia. Se poi, quelle, per lei, non sono accuse, è un problema suo. Di comprensione del significato dei termini. Saluti.

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