Per "salvare" Gesip e Amia | appuntamento a gennaio - Live Sicilia

Per “salvare” Gesip e Amia | appuntamento a gennaio

Ricapitalizzazione nel prossimo bilancio di previsione
di
2 min di lettura
Pace fatta a piazza della Vergogna, almeno così sembrerebbe. All’indomani della bocciatura dell’assestamento di bilancio le organizzazioni sindacali avevano chiesto un incontro con la conferenza dei capigruppo in sala delle Lapidi e il primo cittadino, Diego Cammarata, per affrontare la spinosa questione delle municipalizzate. L’assestamento di bilancio prevedeva, infatti, oltre a una serie di spese ritenute superflue dalla nuova maggioranza che lo ha bocciato, circa 4 milioni e mezzo di euro per la ricapitalizzazione di Gesip e circa 40 milioni di euro per Amia. Con la bocciatura della manovra finanziaria e l’ipotesi d’inserimento di questi capitoli nel prossimo bilancio preventivo, i sindacati sono insorti e hanno chiesto con urgenza la convocazione dell’incontro “principalmente – ha dichiarato Domenico Milazzo, segretario provinciale della Cisl – per rasserenare il clima politico cittadino. Era necessario individuare i percorsi per salvare i lavoratori delle municipalizzate, a partire dal riconoscimento della centralità del consiglio comunale, esclusivo organo competente in materia di bilancio, che occorreva richiamare alle proprie responsabilità. Così è stato, ammesso che siano rispettati i tempi, e si arrivi a votare il bilancio di previsione entro le prime settimane di gennaio”. Proprio sul bilancio preventivo 2010 è intervenuto Davide Faraone, capo dei democratici: “è fondamentale – ha dichiarato Faraone – che sulla scorta del bilancio di gennaio ci si attivi ai fini di una riorganizzazione aziendale seria e strutturale, finalizzata ad elevare l’efficienza e l’efficacia dei servizi in modo da arrivare al 31/12/2011 (data ultima per la privatizzazione delle municipalizzate, ndr) con aziende che siano competitive sul mercato”. Il nodo cruciale sulla sorte delle municipalizzate passa infatti attraverso i prossimi consigli d’amministrazione delle società a partecipazione pubblica, convocati poco prima della pausa natalizia sia per Gesip che per Amia. “La soluzione migliore – ha sottolineato infine Doriana Ribaudo, capogruppo Udc – sarebbe stata la ricapitalizzazione di Amia prima dell’assemblea dei soci, in vista dell’udienza del tribunale fallimentare il prossimo 20 gennaio. Ma a questo punto non resta alternativa, se non inserire tutto nel prossimo bilancio di previsione”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI