PALERMO – Una coltivazione di marijuana con più di trenta piante e alimentata da un impianto elettrico collegato alla rete pubblica Enel. E’ quanto scoperto dalla squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti, nella zona della Noce.
I “falchi” della sezione Crimine diffuso hanno fatto finire in trappola Matteo Davide Battaglia, un insospettabile trentenne incensurato che aveva realizzato la piantagione all’interno della sua abitazione. Gestore di una taverna in via Lancia di Brolo, è stato individuato dopo un’intensa attività di osservazione da parte della polizia, che ha monitorato i frequentatori del locale e notato una fortissima fonte luminosa che proveniva da un’abitazione vicina.
Gli agenti, a quel punto, hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare: i dubbi sono diventati certezze quando è stata trovata la serra domestica, con 33 piante di marijuana alte un metro, già interrate in appositi vasi. La piantagione, collegata abusivamente all’impianto pubblico dell’Enel, è finita sotto sequestro. Per il giovane sono così scattate le manette.

