CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI) – “Ricordare Piersanti Mattarella significa trasmettere l’esempio di un uomo politico che ha lavorato esclusivamente per il bene comune, con una visione della società libera da interessi di parte. Il suo impegno, testimoniato da azioni concrete nel governo, ha portato un rinnovamento che la Sicilia non aveva mai conosciuto prima. I suoi valori morali, umani e cristiani riflettono una forte identità politica, religiosa e familiare, con una visione sempre inclusiva e mai settaria”. L’ha detto il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, nel corso della commemorazione, nel cimitero comunale della cittadina trapanese, 46 anni dopo l’assassinio di Piersanti Mattarella.
Castellammare del Golfo e la famiglia Mattarella
Il presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980 era nato proprio a Castellammare nel 1935. Presenti il presidente del consiglio comunale Giuseppe Ancona e altre autorità: la viceprefetto aggiunto Silvia Caponetto, la delegata del presidente del Libero consorzio comunale di Trapani, la consigliera Laura Barone, gli esponenti provinciali e locali dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, del commissariato di polizia di Stato, della capitaneria di porto, del Corpo forestale.
Oltre a rappresentanti delle associazioni di volontariato – come il Corpo militare della Croce rossa – e, per la protezione civile, la Fly team Castellammare del Golfo. Dopo gli squilli di tromba e il silenzio eseguiti dalla banda musicale “Città di Castellammare”, la preghiera e la benedizione di don Giuseppe Grignano nella chiesetta cimiteriale dove, di fronte la tomba di Piersanti Mattarella, si trova quella di Bernardo, padre di Piersanti. Nello stesso cimitero è sepolta, nella cappella di famiglia, anche la figlia di Piersanti, Maria, segretaria generale della Regione siciliana, morta a lo scorso anno, e Marisa Chiazzese, moglie del capo dello Stato Sergio Mattarella.

