Piromane solitario in azione| sulle Madonie: arrestato - Live Sicilia

Piromane solitario in azione| sulle Madonie: arrestato

Un uomo di 57 anni, Giovanni Porcello (nella foto) ha appiccato il fuoco su due fronti, ma è stato colto in flagrante dai carabinieri. Le fiamme si erano già diffuse nel bosco. L'ente Parco delle Madonie e l'assessorato regionale Territorio e Ambiente, si costituiranno parte civile.

CASTELLANA SICULA, NEL PALERMITANO
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Aveva appena appiccato le fiamme ad un cumulo di sterpaglie, ma i carabinieri di Castellana Sicula, in provincia di Palermo, l’hanno colto in flagrante ed arrestato. In manette è così finito un piromane di 57 anni, Giovanni Porcello, già noto alle forze dell’ordine. Stavolta era entrato in azione appiccando il fuoco su due diversi fronti: i militari dell’Arma, nel corso dei controlli volti a prevenire i roghi nella zona delle Madonie, hanno notato una macchina ferma a bordo carreggiata della strada regionale 28. Il mezzo aveva i fari spenti e, insospettiti da ciò, i carabinieri hanno rallentato la loro marcia e individuato l’uomo, che ha tentato immediatamente la fuga.

Nel frattempo, parte delle sterpaglie stavano per finire in fumo: le fiamme si sono diffuse tra la macchia mediterranea e il bosco propagandosi subito e raggiungendo circa duemila metri quadrati di estensione. Sul posto sono così arrivate due squadre dei vigili del fuoco di Petralia Soprana e gli uomini della Forestale, che hanno domato l’incendio. Dalle perquisizioni effettuate sia sull’auto che a casa di Porcello, è venuto a galla un vero e proprio “kit” del piromane: i carabinieri hanno infatti trovato tre accendini ed una tanica in plastica ancora intrisa ed odorante di carburante. Per il 57enne sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Intanto l’ente Parco delle Madonieannuncia che si costituirà parte civile nel procedimento contro Giovanni Porcello. Il presidente Angelo Pizzuto, ha ringraziato i carabinieri per l’operazione e precisato: “Contro l’arrestato nessuna indulgenza. Ci costituiremo parte civile a tutela degli interessi dell’ente e di tutti i madoniti che si sentono oltraggiati dagli insani gesti di questi criminali”.

Iniziativa che parte anche dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente: “E’ stata una pronta ed efficace risposta delle forze dell’ordine dopo l’incendio doloso che ha colpito il parco delle Madonie e in particolare il territorio di Petralia Sottana – dichiara l’assessore Alessandro Aricò – e voglio complimentarmi con i carabinieri che hanno fatto scattare l’arresto. “Come assessorato – ha aggiunto Aricò – ci costituiremo parte civile nel precedimento penale e chiederemo pene severissime nei confronti di coloro che distruggono il nostro patrimonio ambientale, mettendo a rischio anche la vita di di residenti e addetti al servizio antincendio”.

Stamattina l’arresto di Porcello è stato convalidato: si trova rinchiuso nel carcere Cavallacci di Termini Imerese, in attesa del processo.

 


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Commenti

    Uno stronzo come questo merita di marcire in carcere , questa gente è la vergogna della nostra patria con i loro gesti infangano tutto il circondario delle madonie per porre fine a questo schifo lui come altri meritano di restare in carcere e non agli arresti domiciliari finendo per rimetterli in giro , le azioni vanno pagate di conseguenza a 57 anni ste minchiate non andrebbero fatte

    Il carcere a vita è la cura migliore per certi criminali .

    ma tenetelo in carcere, almeno d estate cosi non fa danni

    Ricalca la stessa figura tipo degli incendiari e piromani beccati un pò in tutta italia.
    Ieri a Siena una signora sulla sessantina……..

    da curare! Nn dimentichiamoci che anche a bellolampo è stata tutta opera di chi si è divertito! Patologie da curare!

    Lavori forzati!

    Inseguito in eterno da palle di fuoco

    Colto in flagranza di reato e per sì e per no lo portano a casa ai domiciliari.

    Negli USA ti sbattono in galera per molto ma molto meno.

    Con delle bestie del genere ci vorrebbero esemplari inasprimenti delle pene.

    spero che sia vero avere una tanica di benzina vuota e 3 accendini non mi sembra proprio un kit da piromani…..se l’hanno davvero visto appicare il fuoco ( enon solo fermarsi) fuoco sia…

    all’ INFERNO!!!

    In galera mangia meglio che a casa sua a spese nostre, mettetegli una palla al piede e mandatelo a spegnere gli incendi se si brucia pazienza, uno stronzo in meno!

    il piromane contribuisce in modo drammatico al dissesto idrogeologico e al conseguente impoverimento delle risorse idriche. un bene prezioso come l’acqua viene depauperato in modo così assurdo da lasciare sbalorditi. per essere coerente con se stesso il piromane non dovrebbe bere mai nè dissetarsi neppure con la frutta, e tale secondo me dovrebbe essere la punizione adeguata al suo caso; rinchiuderlo, dargli da mangiare quanto vuole, ma non dargli da bere mai, fino alla morte. davanti alle sue recriminazioni invitarlo semmai a spiegare i motivi della sua contraddizione, affinchè valuti attraverso l’estrema sofferenza il danno del suo gesto.

    volantario forzato e gratuito per i prossimi cinque anni. Mi sembra la pena più giusta.

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