Pizzo a un'impresa edile | Due condanne e tre assoluzioni

Pizzo a un’impresa edile | Due condanne e tre assoluzioni

Pizzo a un’impresa edile | Due condanne e tre assoluzioni

Il gup ha inflitto otto anni di reclusione a Nino Rotolo e Pietro Di Napoli per estorsione aggravata ai danni del costruttore Vincenzo Rizzacasa. L'imprenditore sarebbe stato costretto dalle intimidazioni mafiose a non partecipare a una gara d'appalto.

PALERMO – Il gup di Palermo ha condannato a otto anni di reclusione Nino Rotolo e Pietro Di Napoli per estorsione aggravata ai danni del costruttore Vincenzo Rizzacasa. Assolti gli altri imputati: Francesco Picone (assistito dall’avvocato Giovanni Rizzuti), Antonino Abbate e Giuseppe Caserta. Secondo l’accusa, Rizzacasa sarebbe stato costretto dalle intimidazioni mafiose a non partecipare alla gara d’appalto relativa alla ristrutturazione dell’ex deposito della manifattura tabacchi a Palermo. L’imprenditore, tra il 2005 e il 2006, avrebbe versato a Cosa nostra 150 mila euro per “mettersi a posto” in relazione a un cantiere in via Generale di Maria. L’architetto Vincenzo Rizzacasa, titolare dell’Aedilia Venusta, è stato assolto definitivamente dall’accusa di intestazione fittizia di beni e si è costituito parte civile in questo processo. (ANSA).

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