Un ponte di recente costruzione è parzialmente crollato, facendo precipitare grandi pezzi di cemento nel vuoto e generando una nuvola di polvere. È accaduto martedì 11 novembre nel sud-ovest della Cina.
Lungo 758 metri e alto 232 metri, l’Hongqi Bridge collega la provincia di Sichuan con il Tibet come parte di un’autostrada nazionale. Le autorità hanno dichiarato che era stato chiuso lunedì dopo la comparsa di alcune crepe sui pendii e sulle strade circostanti della regione montuosa.
Il giorno dopo, una frana ha provocato la frattura e il crollo del ponte. A riferirilo sono stati i funzionari della città di Ma’erkang, nel Sichuan, conosciuta in tibetano anche come Barkam. Un fermo immagine tratto da un video diffuso sui social media mostra il momento del crollo dell’Hongqi Bridge.
Ponte crollato in Cina, aperta un’indagine
Non sono state segnalate vittime. Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità del Sichuan, una regione ad alta attività sismica dove, nel 2008, un terremoto di magnitudo 7,9 causò la morte di oltre 69mila persone.
Secondo i media locali, la costruzione del ponte era stata completata solo all’inizio di quest’anno. Negli ultimi anni, la Cina ha effettuato massicci investimenti nelle infrastrutture, tra cui strade, ferrovie e ponti.
Nel settembre scorso è stato inaugurato, nella provincia meridionale di Guizhou, il ponte più alto del mondo, che ne ha superato un altro situato nella stessa provincia. Nel luglio 2024, le autorità cinesi hanno riferito che almeno 11 persone sono morte a causa del crollo parziale di un ponte autostradale nella provincia nord-occidentale di Shaanxi.
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