"Ponte? Discutiamone ma prima l'alta velocità"

“Ponte? Discutiamone|ma prima l’alta velocità”

Commenti

    Come adesso si può fare l’alta velocità, si può fare anche il ponte. Anzi se i lavori finissero contemporaneamente, sarebbe una gran cosa!

    Rischio sismico di Messina e d’intorni ?. La zona sismica per il territorio di Messina è Classe 1 (indica la zona più pericolosa, dove possono verificarsi fortissimi terremoti, ovvero accelerazione con possibilità di superamento del 10% in 50 anni [ag]; accelerazione orizzontale massima convenzionale (norme tecniche [ag]) 0,35 g; numero comuni con territori ricadenti nella zona, 703.
    Commento (a): Una delle zone a più alto rischio sismico del Paese è lo stretto di Messina già colpito nel 1908 da un terremoto con effetti devastanti sia terrestri che marini …..e stranamente ai responsabili della politica italiana piace ripetere proposte per la progettazione e realizzazione di un “ponte” sia superficiale che sommerso.
    “Ponte sullo stretto, il premier Conte: “valuterò senza pregiudizi, l’Alta velocità deve arrivare ovunque, anche in Sicilia”.
    Libero Quotidiano.it-Politica-del 10 ago 2020-Giuseppe Conte e lo Stretto di Messina: ”Un ponte sommerso”, fin dove si spinge la propaganda del premier….che fa andare sott’acqua anche il progetto del ponte sullo stretto di Messina.
    Commento (b): Incredibile ma vero, ogni qualvolta si ripetono elezioni di qualsiasi livello nazionale, i responsabili di turno del governo nazionale, propongono ai siciliani l’illusiva realizzazione di un ponte sullo stretto di Messina in funzione ora dell’alta velocità, ignorando e/o nascondendo in particolare la non fattibilità tecnica del ponte in zona sismica Classe 1……….che esclude qualsiasi tipologia progettuale. In merito allo storico problema dell’alta velocità in Sicilia che non c’è mai stata e non ci sarà, grazie a questa pseudo repubblica già bocciata nel 1946 dai nostri avi, credo che l’unico modo per risolvere tutti gli annosi problemi socioeconomici che ci riguardano molto da vicino, sia quello di uscire da questo sistema politico fallito senza futuro.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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