Precari Covid: le proroghe siciliane, aspettando un cenno da Roma

Covid: le proroghe siciliane, aspettando un cenno da Roma

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Commenti

    Non capisco in base a quale logica chi è stato assunto per l’emergenza covid, considerato che molti di loro sono finiti in reparti ordinari e nei reparti covid non ci hanno messo piede e considerato pure che i contratti parlavano chiaro “ fino alla fine dell’emergenza “, considerato tutto questo ora li dobbiamo stabilizzare e immettere nella pubblica amministrazione senza superare alcuna selezione. Questo spiega il perché in Italia la pubblica amministrazione non funziona e la colpa principale ce l’ha la politica e i sindacati. E magari c’è gente preparatissima che ha vinto concorsi al nord ma che non arriverà mai in Sicilia perché deve lottare con le mobilità extra regionali!

    Adesso vi siete messi pure a modificare i commenti? Quei contratti cococo li accettava solo chi era a casa senza lavorare, persone senza alternative, e chiedetevi come mai hanno accettato una tipologia di contratto che nessuno vuole. Forse non erano riusciti a superare altre selezioni o concorsi? Come mai?

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Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

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