Presi con pistole e passamontagna | Possibile legame con la mafia - Live Sicilia

Presi con pistole e passamontagna | Possibile legame con la mafia

Due incensurati, di 43 e 44 anni, in manette dopo un inseguimento a piedi tra le vie Dante e Cusmano. Nella loro auto trovati passamontagna e due pistole cariche. Potrebbero far parte della banda di rapinatori violenti che negli ultimi tempi ha preso di mira commercianti e imprenditori palermitani. Ma una pista porta anche alla mafia e all'omicidio Di Giacomo.

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PALERMO – Sono stati trovati incappucciati, con le mani coperte da guanti e pronti ad impugnare le due pistole poggiate sul sedile dell’auto, una vecchia Fiat Uno rubata. Pronti per una rapina oppure c’è dietro qualcosa di più? Una pista investigativa tira in ballo la mafia.

Fabio Pispicia, 43 anni, e Sergio Giacalone, 44 anni, sono stati bloccati in via piazza Lolli, non lontano dalla Zisa dove pochi giorni fa i killer hanno crivellato Giuseppe Di Giacomo. Sono entrambi incensurati. Pispicia è fratello di Salvo, considerato un mafioso di calibro del mandamento di Porta Nuova e oggi detenuto, cognato di Tommaso Lo Presti, uno dei boss tornati di recente in libertà. La polizia li ha arrestati martedì sera in seguito ad una segnalazione arrivata al 113. Gli agenti si sono messi sulle tracce dei due dopo un lungo inseguimento. E’ stata una rapidissima sequenza di scene da film quella a cui decine di residenti e commercianti hanno assistito tra le strade della zona di via Dante: i due, ancora con il volto travisato, alla vista delle volanti hanno tentato una fuga disperata a piedi, abbandonando la macchina in piazza Lolli.

Poi sono stati rintracciati tra via Dante e via Cusmano, dove sono scattate le manette. Nella piazza, nel frattempo, la polizia ha perquisito il mezzo, risultato rubato nel 2011. Si tratta di due incensurati, arrestati per porto abusivo d’arma da fuoco e la cui posizione adesso è da chiarire. Ma soprattutto, bisognerà accertare cosa avessero in programma durante la loro sosta che non è passata inosservata a chi ha lanciato l’allarme al 113. I due, con cappuccio e passamontagna, sarebbero infatti rimasti a lungo fermi nello stesso punto di piazza Lolli, nei pressi del civico 3, destando sospetti che sono sfociati nella chiamata alla polizia, che adesso sta indagando per scoprire quali fossero i loro piani.

Secondo gli investigatori è chiaro che i due uomini sarebbero entrati in azione da lì a poco, con l’obiettivo di mettere a segno una rapina o forse qualcosa di più. Resta da chiarire chi, o cosa, avessero preso di mira. Le due pistole a tamburo trovate nella Fiat Uno erano cariche e senza sicura. Pronte all’uso, insomma. La polizia non esclude che avessero pianificato di rapinare uno dei negozi della zona, d’altronde erano le 19,30 quando è arrivata la segnalazione al 113 e forse aspettavano il momento migliore per fare irruzione in uno dei locali. Un’altra ipotesi, però, sarebbe quella che vorrebbe i due, come un commando di fuoco, pronto a sparare, a pochi giorni dall’omicidio di Giuseppe Di Giacomo alla Zisa. E di questo gli investigatori dellla Squadra mobile hanno a lungo discusso ieri con i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia.

Il comportamento dei due arrestati ricorda il modus operandi della banda che nelle ultime settimane ha aggredito e rapinato tre imprenditori palermitani. Come nel caso del titolare del Punto Snai di via Perpignano, finito nel mirino dei malviventi domenica sera. In due lo hanno atteso all’esterno del centro scommesse. Avevano il volto coperto da “scaldacollo” e cappucci, in pugno due pistole, di fronte alle quali Giovanni Costa, 39 anni, ha consegnato tutto quello che aveva, cinquemila euro ed un Rolex. Gli investigatori non escludono che i due stessero aspettando la vittima davanti alla sua abitazione.

Ora gli uomini della squadra mobile di Palermo sono al lavoro per capire se gli arrestati facciano parte della banda che ha teso gli agguati a Riccardo Costa, titolare dell’omonimo bar di via Gabriele D’annunzio, e a Guido Gattuso, titolare della pizzeria “Arcimboldo” all’interno del Tc2. Tutte ipotesi al vaglio dei poliziotti che stanno indagando sugli ultimi casi di rapine violente che, come ha spiegato nei giorni scorsi il vice questore Carmine Mosca, sarebbero opera dello stesso gruppo criminale.


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Commenti

    Ma una bella manata di legnate a questi due? Così giusto per chiarire chi comanda: lo statO!

    Mandateli in galera a calci e buttate la chiave !!

    Paolo ha ragione, pero’al posto di fare le rapine alle povere persone, li facessero allo Stato. Dato che il suo Stato ci sta’uccidendo. Stiamo morendo di fame, le persone si suicidono. Scendiamo in sciopero pacifico contro lo Stato, Magistratura= Dittatura.

    INCENSURATI CON ARMAMENTI, PREPARAZIONE E CAPACITA’ DI FUGA DA SUPER KILLERS?????

    sicuro che fossero incensurati ?

    Sì certo e poi tutti a urlare “Abuso di potere”!!! Poi i poliziotti verrebbero processati, sospesi dal servizio, condannati e Pannella farebbe lo sciopero della fame. Premesso: io sarei d’accordo con te, solo che il nostro ordinamento purtroppo è pieno all’inverosimile di tutele anche per i delinquenti.

    E vogliamo parlare della vergogna alla Zisa, dove commercianti e non hanno ossequiato il boss ucciso al passaggio del feretro? In certi quartieri il tempo, culturalmente, è ancora fermo a trent’anni fa. Lì la mafia neanche esiste.

    Signor Paolo bisogna applicare la legge, e far scontare la condanna senza nessun beneficio, i metodi Nazisti che tanto lei invoca non sono degni di uno stato civile.

    Non è che sono due dipendenti PIP ? con tutto il rispetto per i PIP onesti

    Cosa si aspettava lei? quello e’ un quartiere ad alta densita’ mafiosa dove una famiglia si e uno no ha un pregiudicato tra i parenti, signori miei state parlando di Palermo non di una tranquilla cittadina Svizzera…

    Ma quale super killer!!! se erano dei killer oggi si contavano i morti a terra, sono due imbecilli che hanno visto troppi film americani…

    In galera x vent anni…. Magistrati mi auguro che due animali del genere non vengano rilasciati prima della fine del processo!!!!!

    WUNDERBARE, LEI HA RAGIONE IN UNO STATO CIVILE ,LA DOMANDA E MA NOI SIAMO UNO STATO CIVILE ? LA MAFIA E LA DELINQUENZA SONO IN GUERRA CON LO STATO E CON LA GENTE PERBENE ,E VISTO CHE SIAMO IN GUERRA USIAMO IL CODICE DI GUERRA

    leggo commenti,che fanno rabbrividire,sicuro che sono incensurati???,ma se l’articolo dice cosi,ma che domanda è??oppure addestramento da killers?? si nei film sicuramente,ma come cavolo si fa a giudicare qualcuno per un articolo che dice e nn dice niente,forse un commando,forse rapinatori,forse forse, e noi tutti come dei pecoroni,picchiateli, buttate la chiave, invece chi veramente ci porta alla rovina, che con le loro mani pulite si sono mangiati uno stato,ieri in un servizio delle iene,facevano vedere quanto guadagnano un uscire al parlamento, cosa fanno, cioe niente,e qua è giusto nn ribellarsi,tutti muti dobbiamo essere,è se magari qualcuno x disperazione x andare avanti fa una minchiata del genere,allora noi siamo tutti forti a condannarlo e picchiarlo anche verbalmente,xche davanti vorrei vedere questo coraggio, xcio tutti questi commenti che leggo sono tristi e neanche ci perdo tempo a commentarli.ora potete criticarmi, siate forti con i piu deboli.

    scusa è quelli che rubano ,gli onesti dello stato che stanno portando al suicidio degli onesti lavoratori,tu come li chiami, signori??????? e per loro nn c’e galera giustooooo????

    è dimmi i film li hanno visti con te????

    Ricoverati e guarirai.
    E portati il sussidiario.

    Mah…killers…
    Cioè questi quì hanno indossato il passamontagna e sono rimasti lì ad aspettare che arrivasse il momento giusto. Magari sono andati in un tabacchino a comprare qualche gratta e vinci nell’attesa, con in dosso il passamontagna e il revolver in mano…

    Killers? Ma dai troppo cretini…

    Fabio : “siate forti con i piu deboli”
    LiveSicilia: “Due incensurati, di 43 e 44 anni, in manette dopo un inseguimento a piedi tra le vie Dante e Cusmano. Nella loro auto trovati passamontagna e due pistole cariche.”
    Quindi Fabio, o sei ignorante o stupido, o peggio entrambi.
    Le minchiate come dici tu non si fanno con le pistole.
    A Palermo un’uomo con la pistola in macchina non è un “disperato”, è una merda che fa il forte con la pistola. Senza pistole verrebbero schiacciati come scarafaggi ad ogni angolo di strada.
    Sono solo dei “cacauova”…..come te.
    Buona vita Fabio.

    Scusami, ma tu pensi che una persona per bene ridotta alla fame giri con passamontagna e pistole cariche senza sicura?
    Siamo messi bene…

    CERTAMENTE ERANO LI X ANDARE A MESSA ,ASPETTAVANO CHE APRISSE LA CHIESA,

    Sono d accordo con Fabio poi ragazzi c’è da dire che sono tornati a rubare lo stereo per 10 euro molta gente che era onesta ora si improvvisa come ladro si stava meglio quando si stava peggio

    Signor fabio mi creda l’unico commento che fa’ rabbrividire e’ il suo, secondo il suo punto di vista noi siamo dei pecoroni. Mi faccia capire bene per non essere pecoroni bisogna indossare un passamontagna attendere un “pecorone” che si eì fatto una dura giornata di lavoro e derubarlo? Mi creda con tutto il rispetto per i pensieri altrui, io le consiglio di non dire queste frasi in giro perche’ fa solo brutta figura. Chi e’ onesto e disperato non massacra di botte il prossimo per rubargli il denaro, l’onesto cittadino che non ha lavoro si rimbocca le maniche e va altrove dove il lavoro si trova. Smettiamo di crearci l’alibi del lavoro che non c’e’ e per questo si deve tollerare la delinquenza. Il lavoro c’e’ si va nei campi e si raccolgono i fritti della terra, oppure si va’ a fare la badante o il badante, o si vanno a lavare le scale. Oppure lei vuole il posto in banca con segretaria personale e portafoglio clienti???

    no ,io fortunatamente mi alzo alle 7 del mattino a lavorare e torno alle sette di sera,e nn ho bisogno del posto in banca,forse lei ne ha bisogno,io ho scritto che noi siamo tutti bravi a giudicare, ma quello che ci combinano i nostri politici, il nostro governo, tutti i suicidi,dovuti alla fame,alla crisi, non c’e nessun vostro commento,nessuna vostra indignazione,se per queste persone che pagheranno per i loro sbagli, sento commenti che meriterebbero il linciaggio, ma di quello che fa suicidare una persona, nn fa violenza??oppure lo stato che ci riempe di tasse, e arriva una cartella da pagare di 2000 euro,e se nn la paghi ti levono la casa,ti pignorano i mobili,ti umiliano, non è come puntare la pistola, e dimmi quando entri e nel frigorifero nn c’e niente,e tuo figlio ti guarda e ha fame,e tu una vita che hai lavorato, che fai?dimmi, ditemi che fate? non si impazzisce?? io parlo perche siamo in democrazia,diciamo,se poi siamo in dittatura allora il discorso cambia

    Caro Ettore esattamente fra una settimana avrai modo di verli nuovamente passeggiare per Palermo. I giudici italiani non condannano i fatti ma cercano di capire perchè, come nel caso specifico, questi due angioletti hanno preso la strada sbagliata.

    Scusate non ve la prendete con Fabio in quanto sarà sicuramente parente di uno dei due.

    Emigrante io capisco cio’ che lei scrive, e devo dire che in parte condivido il suo pensiero. Ma posso assicurarle che la privazione della liberta’ personale con mezzi assolutamente efficaci (carcere e pene espiate interamente) e piu’ efficace dei metodi nazisti che prevedono le bastonate. Poni un uomo in carcere, privalo di speranza, informalo che quando uscira’ il mondo che ha lasciato non c’e’ piu’ e vedrai che gli avrai fatto piu’ male di prenderlo a bastonate. Perche’ se gli dai bastonate e poi lo mandi dopo un anno a casa, il criminale ti dira’ che ha vinto.

    pecoroni era riferito,se lei leggeva il messaggio bene,che tutta questa indignazione,tutto questa forza che al pc mettete,x indignarvi su questi episodi, perche nn lo mettete,con chi ci sta uccidendo piano, con tutti questi politici che legalmente si sono mangiati uno stato, con le banche che sono dei strozzini legalizzati, io di questo mi sono lamentato, non giustifico ,la violenza non giustifico le rapine o altro, ma tutta la rabbia che ho visto scritto, non la vedo con chi ci ha veramente rovinato la vita,e dopo poteva risparmiarsi il discorso del posto in banca, lo lascio a lei, a me non serve

    signor pietro ma lei è sicuro di quello che ha scritto?? tranquillamente se fossi un parente di uno dei due non avrei avuto nessuna remora a dirlo, mi dispiace ma sta sbagliando

    Signor Fabio lei ha difeso due persone indifendibili, l’onesto cittadino non va’ a fare rapine. Siamo nell’era dell’informatica esistono milioni di offerte di lavoro in rete in tutta europa, quando non si ha lavoro il lavoro si cerca e si cerca nei posti giusti. Se Palermo non offre nulla si fanno le valige e si va’ altrove (in natura quando le specie animali non trovano cibo si spostano in nuovi posti) I politici le ricordo che sono stati eletti dai cittadini, se lei pensa che non e’ rappresentato da nessuno degli eletti, la prossima volta si candidi lei. Chi non e’ interdetto ed e’ cittadino italiano lo puo’ fare, lo faccia, porti le sue idee all’elettorato e porti il cambiamento che tutti noi speriamo… Se non e’ capace di farlo allora mi dispiace dirlo e’ uno di noi cioe’ un “PECORONE”.
    Dimenticavo non lavoro in banca sono un felice operaio e sono orgoglioso di esserlo, e quando sono al verde non indosso passa montagna e pistola, cerco soluzioni oneste.

    Bravo Fabio condivido l’ultimo rigo del tuo ultimo intervento. E’ proprio la dittatura quella che occorre in Italia. Ma non sarai per caso un militante del Movimento 5 Stelle?

    allora operai siamo in due, io portare le mie idee,e candidarmi?? ma mi scusi ma lei crede alle favole??posti di lavoro,li cerchiamo su internet?? ma nn siamo ne in germania,ne in belgio, mi scusi,io mi ripeto che nn difendo nessuno, dico solo che se questa indignazione e rabbia la giriamo chi è veramenta causa di questi mali,forse qualcosa cambia, alzare il dito con noi stessi,stia tranquillo che nn risolvera il problema, e continuando cosi,stia tranquilla che finira peggio che della grecia.

    Wunderbare Palermo vedi che anche in una tranquilla cittadina della Svizzera esiste anche la mafia. La mafia e in tutto il mondo. Apriti gli occhi non dormire. Ma di densità mafiosa cosa ne capisce ……….. io non mi aspetto nulla . Vada a vivere in Svizzera.

    I due arrestati s’immaginavano di avere i vetri della macchina scuri …..boooooo

    x sergio, il M5S è la vera Democrazia.Adesso si vive nel libero arbitrio.

    Signor “Potere” forse lei non e’ informato bene ma il quartiere Zisa e’ riconosciuto come un quartiere ad alta densita’ mafiosa. Le ricordo che diversi omicidi di mafia sono stati commessi in quel quartiere. La mafia che lei attribuisce alla Svizzera, mi perdoni ma non e’ la stessa che ogni giorno vediamo a Palermo.

    Quello che dice Wunderbare è effettivamente vero. Il guaio è che, appunto come dicevo, qui abbiamo troppi benefici: pena sospesa, sconti di pena, buona condotta, indulti, decreti svuotacarceri… Quindi alla fine anche se li beccano questi, se gli va malissimo, faranno solo una porzione della pena che dovrebbero fare. Poi magari quando escono li infilano pure negli LSU/PIP/GESIP in qualità di ex-detenuti per evitare che tornino a rubare…

    Io ho perso il lavoro 2 volte in via mia e mi sono trovato col culo per terra. Che stupido, potevo prendermi una pistola, un passamontagna e reinventarmi in un nuovo mestiere, chi me l’ha fatto fare a fare almeno un’altra dozzina di colloqui e a rimettermi a lavorare, che stupido che sono…

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