CATANIA – Hanno trascorso il loro primo giorno da detenuti Antonino Speziale e Daniele Micale, i due ultrà del Catania condannati per omicidio preterintenzionale, con sentenza passato in giudicato, per la morte dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti avvenuta il 2 febbraio 2007 durante gli scontri alla stadio Angelo Massimino scoppiati mentre si giocava il derby col Palermo. La quinta sezione penale della Cassazione, infatti, ieri, ha confermato la condanna a 8 anni per Speziale, che all’epoca dei fatti era minorenne, e a 11 anni di reclusione per Daniele Micale, uno dei quali per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I due ultrà, dopo la sentenza, sono stati arrestati da agenti della squadra mobile in esecuzione di ordini di carcerazione e condotti in diverse strutture penitenziali: Speziale a Brucoli, frazione di Augusta nel Siracusano, e Micale nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania.
Speziale è rinchiuso nell'istituto penitenziario di Brucoli, ad Augusta, mentre Micale è detenuto a Piazza Lanza. La squadra mobile li ha arrestati dopo la conferma di condanna della Cassazione.
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