PALERMO – È una storia di estorsione e violenza quella ricostruita dalla Procura della Repubblica e dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Piazza Verdi. Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Leonardo Marino, 35 anni, già detenuto con l’accusa di avere fatto parte del mandamento mafioso di Porta Nuova.
Stavolta è indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso. La vicenda risale al 2021-2022. Marino avrebbe condotto uno spacciatore in un garage alla Vucciria e, dopo averlo minacciato e colpito ripetutamente con calci, pugni e schiaffi, lo avrebbe costretto a consegnare 40.000 euro in contanti e un orologio del valore di circa 15.000 euro.
Era una sorta di risarcimento danni per avere fatto affari con la droga senza l’autorizzazione mafiosa. Nell’inchiesta sono indagate a piede libero altre sei persone, accusate di avere gestito i traffici di droga.

