"Quelle frasi non sono mie"| Il funzionario massone si difende - Live Sicilia

“Quelle frasi non sono mie”| Il funzionario massone si difende

Lucio Lutri, dipendente dell'assessorato all'Energia, ha in parte risposto durante l'interrogatorio

L'INCHIESTA
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PALERMO – Avrebbe addirittura negato di avere pronunciato alcune delle frasi registrate dalle intercettazioni. Il funzionario regionale Lucio Lutri in parte ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Maria Cristina Sala, salvo poi avvalersi della facoltà di non rispondere quando le contestazioni sono entrate nello specifico. Chiarirà tutto in una fase successiva.

Davanti al gip, ai pubblici ministeri Alessia Sinatra e Calogero Ferrara e al suo legale, l’avvocato Salvino Pantuso, Lutri, finito in manette per concorso esterno in associazione mafiosa, ha spiegato che il linguaggio di alcune frasi non gli appartiene. Eppure, così hanno registrato le microspie piazzate dai carabinieri del Ros, era a Lutri a dire, ad esempio, riferendosi a un professionista, che “lui è sotto controllo mio…”. Ed era sempre Lutri a mostrarsi capace di rispondere ai desiderata del boss Giovanni Lauria: “Se tu mi dici che dobbiamo risolvere i casini noi li risolviamo”.

Sono frasi che Lutri ha negato di avere pronunciato. Così come ha negato di avere saputo che tra coloro che gli chiedevano favori c’era pure un mafioso (Lauria è già stato condannato con sentenza definitiva). Lutri sapeva che Lauria, con il quale si è più volte incontrato, avesse dei precedenti penali, ma non che c’entrasse Cosa Nostra.

E i favori? In alcuni casi ha respinto l’accusa che ci fosse qualcosa di illecito. In altri, ha smontato il peso delle sue stesse affermazioni. Chiacchiere da bar, parole in libertà, promesse che mai hanno portato a qualcosa di concreto. Saranno i pubblici ministeri della Dda di Palermo a stabilirlo. Al momento i pm sono convinti che Lutri, a disposizione dei mafiosi di Licata, era consapevole della loro caratura criminale.

Il dipendente dell’assessorato regionale all’Energia resta l’uomo chiave dell’inchiesta, colui che ha messo a disposizione di Lauria, e non solo, le sue amicizie e i suoi contatti. Con massoni come lui, e con tanti colletti bianchi. Nel frattempo ieri è stato radiato dalla massoneria.


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