Quelli che il Natale - Live Sicilia

Quelli che il Natale

Buone feste. Ccà Ddà Ddocu
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(Dal prossimo numero di I love Sicilia, per la rubrica Ccà Ddà Ddocu) Fatti due conti, capisco che questo articolo, scritto i primi di dicembre, uscirà dopo le sbornie natalizie. Avrei voluto parlare dei vizi e delle virtù cittadine all’approssimarsi delle feste di fine anno, ma adesso posso solo giocare sulla profezia. E non è difficile, dato che i comportamenti natalizi dei palermitani medi sono sempre gli stessi. Stereotipi, direbbe qualcuno. Aiutati da un Iannacci d’annata, proviamo allora un piccolo test psicologico.

Quelli che finalmente si possono riposare.

Quelli che me ne sto solo a casa e vaff.

Quelli che mandano lo stesso sms o la stessa cartolina via mail a tutti credendo d’essere tecnologicamente furbi.

Quelli che tanto io me ne parto.

Quelli che almeno a Natale i parenti potresti vederli.

Quelli che posteggiano in terza fila e mettono le doppie frecce.

Quelli che, emigrati per studio o lavoro, tornano per le feste e trovano la città imbruttita, senza attrazioni, senza svaghi. Non come una volta.

Quelli che ci si incazzano.

Quelli che entrano trafelati da Feltrinelli alle sette del pomeriggio del 24, raccattando libri per tutti alla sanfasò. Ché non se ne erano accorti prima.

Quelli che per riderci su comprano la rivista patinata con l’oroscopo dell’anno nuovo, e poi si dannano quando vedono solo due stelline su Sesso e su Denaro.

Quelli che un regalino, anche piccolo, va fatto a tutti.

Quelli che quest’anno i regali solo ai bambini.

Quelli che regalano mutande rosse.

Quelli che è meglio il presepe.

Quelli che l’albero deve essere ecologico: cioè finto (perché quelli veri devono restano nei boschi) o vero (perché quelli finti fanno società dei consumi)?

Quelli che aspettano la mezzanotte per aprire i regali.

Quelli che vanno a messa solo a Natale.

Quelli che partono in crociera sul Nilo e tornano con l’intossico.

Quelli che a me un cesto coi vini non me lo regala mai nessuno.

Quelli che ci sentiamo fra Natale e Capodanno.

Quelli che non sanno giocare a bacarà e vincono sempre.

Quelli che la cassata è troppo dolce, il panettone sì ma senza i canditi, il pandoro dopo un po’ sdegna.

Quelli che tanto dopo le feste mi metto a dieta.

Mettete una x accanto alle frasi in cui vi riconoscete. E se ne totalizzate più di cinque non ditelo.


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Commenti

    Io X sulla dieta

    Quelli che “Quest’anno ci dobbiamo vedere. Chessò un cinema, una pizza”. E poi silenzio fino al prossimo Natale.

    Quelli ricevono un SMS o un messaggio di posta elettronica così anonimi da puzzare lontano un miglio di “inoltra a tutti” e non rispondono sperando di non riceverne più e poi li ricevono dagli stessi mittenti il Natale successivo.

    Quelli in terza fila con le quattro frecce ci sono sempre. Magari ci fossero solo a Natale.

    Da Luca Carboni: “O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”. Buon Natale a tutti

    Speriamo che il nuovo anno illumini un pò le nostre menti, perchè questo è l’unico accessorio che non può essere acquistato neppure per natale!

    Desidero ricordare il S. Natale del 1950.Stava arrivannu lu Santu Natali, semu puvireddi ma ricchi di caluri umanu, i zampugnari pi la via si sintianu sunari e tuttu lu vicinatu curria a sintiri e priari” tu scinni da li stiddi Gesù Bambinu…facci nesciri rì sta miseria nfami. Sugnu felice d’essere crisciuta…sugnu vecchia e umile ristavu.AUGURI a tutti i palirmitani Onesti che amano Palermo.

    che malinconia….auguri a tutti

    Buon Natale “antico” ad Anna.

    Quelli che ora non compreranno I love Sicilia perché c’è questo articolo…

    Grazie. vi Auguro un Radioso 2012 , tanto Benessere, tanta salute e lavoro per tutti.

    Quelli che a Natale hanno il mal di pancia da stress – perchè hanno dovuto pensare a tutto e a tutti, si sono sforzati di essere buoni al punto da inserire, nella lista dei commensali, anche quella persona che, ogni volta che la incontri, ti si piazza al centro esatto dello stomaco. Quelli che – e sono gli stessi d prima – non possono gustare neppure un boccone della cena pantagruelica. Penso ce ne saranno stati parecchi e altrettanti ce ne saranno a Capodanno.

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