Quelli che peggio dei topi - Live Sicilia

Quelli che peggio dei topi

La consapevolezza della fogna. Questa la differenza tra gli uomini e i topi. I secondi sanno dove si trovano, molti uomini, invece, si sentono buoni a tutto, non sanno che cosa non possono o non devono.

LE IDEE
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La differenza tra gli uomini e i topi sta nella consapevolezza della fogna. I secondi sanno dove si trovano. Giova ricordarlo, ogni tanto. I topi scelgono la fogna perché li protegge e gli dà da mangiare. Non credono di essere buoni a tutto, idonei a qualunque tipo di vita e chi, tra essi, si lascia tentare di frequentare il mondo che non gli compete spesso ce la lascia la vita, come per una pena capitale che punisce la superbia di volere essere altro da sé. Sono, i topi, consapevoli che la fogna è il loro mondo e lì stanno. E’ la loro sapienza.

Molti uomini, invece, si sentono buoni a tutto, non sanno che cosa non possono o non devono. Pirandello la chiama lanterninosofia, cioè: per gli uomini tutto il mondo è in quel po’ che riescono a illuminare con la propria lanterna. Il resto, poiché non lo vedono, non lo ritengono esistente. Privi della facoltà di conoscere i propri confini, si avventurano là dove non sono idonei a stare per mancanza di caratteristiche. E poiché vi sopravvivono perché nessuno li prende a scopate serie, non si accorgono d’essere come pesci fuor d’acqua o topi fuori dalla fogna. E’ la loro insipienza.

Perché lui sì ed io no? Io a volte sono tormentato da questa domanda e di conseguenza attendo d’essere convocato in squadra da Prandelli. Però, forse non ho l’età giusta, il talento e forse ho anche un po’ di pancia… mah, forse non sono idoneo alla Nazionale di calcio. E nella Nazionale dei giudizi? Beh, lì siamo buoni tutti. Non foss’altro perché abbiamo le parole per esprimerli e perché… siamo d’accordo, con noi soprattutto e con tanti altri.

Quindi su qualunque argomento siamo certi di potere dire autorevolmente la nostra. Sì, siamo certamente autorevoli e quindi sui giudizi possiamo far parte della Nazionale. Anche se. Anche se rischiamo di non saper distinguere l’ingresso in campo da quello in una fogna. Scambiamoci gli auguri.

 


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Commenti

    Tutto ciò che accade è possibile. Ma é possibile anche il contrario. Così se aPalermo succedesse che un giorno l’Oreto ingrossasse rompendo i suoi argini saremmo tutti travolti da acque e liquami. Uomini e topi. Stessa sorte. La scamperebbe solo chi fosse disposto a mangiare melma. I topi già lo fanno. Per gli uomini sarebbe l’unica condizione di sopravvivenza. Ma c’è bisogno veramente dell’inondazione dell’Oreto per capire che, oggi, a stento resistiamo e che siamo tutti come topi costretti dentro una grande fogna?

    Ammiro la categoria degli esseri umani consapevoli e interventisti, come Sarullo e pochissimi altri.

    Ho indulgenza per quella degli insipienti cui mi scappa di appartenere.

    Ma perché nessuno ci prende a scopate serie?

    Chi ci guadagna nel non farlo? Sono i consapevoli ignavi, e quindi colpevoli?

    Bravo Sarullo, buon articolo. Brillante l’accostamento uomini/topi.

    Il fatto è che vi sono Politici-Topi, Burocrati-Topi, Medici-Topi, Magistrati-Topi, Attori-Topi, Showmen-Topi, Giornalisti-Topi, Sindacalisti-Topi ecc ecc

    Veda un pò lei chi e perchè li fa emergere dal mondo dei……….Topi

    Sei rimasto l’unico a scrivere cose serie che nessuno commenta: “picchi un capiscinu” o “picchì un sannu chi minkiate scrivere” (viceversa vedi infiniti commenti “idioti” su altri articoli senza sapere neanche di cosa parlano).

    Tanti sono i “topi” che vivono in mezzo a noi… del resto le ultime generazioni sono cresciuti con “mickey mouse”, “topo gigio” e i “sorcini” di renato zero. Gli uomini hanno desiderato la topa per decenni, tutti hanno hanno avuto un “mouse” per le mani etc… etc…

    Il vero problema è che oggi la lobby dei topi con a capo i Rattus norvegicus (ratti delle chiaviche) controllano gran parte dei posti di potere… e quindi diventa difficile stanarli e fargli mollare la presa.

    purtroppo veleno e topicidi vari non sono rimedi legali… accontentiamoci delle trappole e gabbie con “pezzi di carne” affumicata e della colla cosparsa sulle banconote…

    Poi abbiamo sempre la speranza che i qualche bel “gatto” grigio, nero o grigioverde non annoiato dal benessere faccia il suo dovere… e che i topi facciano la fine del sorcio!!!

    Insomma se i topi nei sogni sono portatori di istanze un po’ meschine, ma prettamente umane, come l’invidia e la gelosia ci sarà un motivo…
    …che Iddio ci salvi dai “sorci” e dalle “sorce” altrimenti la “peste” non potremo evitarla…

    Gentile Sarullo, il suo grido si perde – ahimè – nel buio oltre la lanterna. Condivido la lucida analisi di Diletto e l’incapacità di chi ha più luce nel farne un uso migliore. Colpevolmente partecipe alla sua analisi.

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