Racalmuto, teatri off limits | Storie di paradossi

Racalmuto, teatri off limits | Storie di paradossi

L'anfiteatro Sciascia

Il teatro Regina Margherita e l'anfiteatro Sciascia.

Due strutture a mezzo servizio
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AGRIGENTO – Chiuso per i giorni feriali, aperto per le feste: il destino dei teatri di Racalmuto sembra quello di restare aperti per essere visitati soltanto nei giorni di festa ed essere chiusi subito dopo. Una storia che si ripete nella cittadina agrigentina anche in questi giorni di festeggiamenti dedicati alla Madonna del Monte. Ancora pochi giorni rimangono per visitare quello che è un vero e proprio gioiello all’interno della cittadina racalmutese, il teatro Regina Margherita, che verrà ancora richiuso dopo le feste, così come lo era prima della settimana di festeggiamenti.

Il valzer va in scena ogni anno: al teatro mancano ancora (da parecchi anni) i collaudi necessari per l’apertura, ed è quindi impossibile programmare un stagione teatrale. Nei giorni di festa, però, il piccolo teatro a cui sono stati tolti dei posti per le vie di emergenza, rimane aperto per le visite. Per un teatro che chiude ne riapre un altro, un nuovo teatro costruito durante il commissariamento e chiuso da transenne per anni, senza alcun intervento, ancora per motivi di collaudo. Il teatro è dedicato a Leonardo Sciascia, scrittore de “Il giorno della civetta” e cittadino di Racalmuto, e si è fatto bello per i giorni della festa, aprendosi ai racalmutesi che non lo avevano mai visto, molti dei quali hanno espresso però dei pareri negativi sulla struttura, troppo “spoglia” secondo alcuni. L’anfiteatro però non è stato inaugurato da alcuno spettacolo, né è in programma nulla che può far “vivere” la struttura appena inaugurata. Aperto e vuoto.

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