"Randazzo, da città medievale |a discarica a cielo aperto" - Live Sicilia

“Randazzo, da città medievale |a discarica a cielo aperto”

L'amarezza di un cittadino.

Lettera in redazione
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RANDAZZO – Purtroppo si tratta di un’amara realtà, la bellissima Randazzo, un tempo apprezzata per il suo fascino Medievale, oggi cambia volto e aspetto. Quello che si vede percorrendo le tante vie della città, sono cumuli di rifiuti accatastati davanti ai davanzali, rifiuti in gran parte differenziati (plastica, carta, vetro, alluminio, organico ed inorganico). Sì, differenziati perche i cittadini Randazzesi nel rispetto delle regole, si sono abituati a differenziare i propri rifiuti, anche perché il Sindaco della città, in più occasioni ha ammonito i propri cittadini al rispetto di un calendario specifico, su come fare la raccolta.

Purtroppo così non è, da ricercare la colpa di ciò che accade periodicamente e sempre più spesso, pertanto non è un fatto occasionale, quello che si sa è che gli operatori ecologici protestano (a ragion veduta), sulla mancata o ritardata corresponsione del loro stipendio.

Inutile citare in causa le organizzazioni sindacali che rappresentano la categoria, perché sicuramente non sono in grado di saper bene rappresentare i lavoratori e saper mediare fra datore del lavoro e lavoratore. Pertanto non rimane altro che ricercare le colpe fra ditta appaltatrice e amministrazione comunale, che concede l’appalto della raccolta, la prima perché inadempiente all’impegno preso ed al rispetto delle clausole dell’appalto stesso, mentre per l’amministrazione comunale, il totale disinteresse al disastro ambientale che sta investendo Randazzo. Uno dei mezzi restrittivi da prendere con immediatezza, è quello di sanzionare la ditta appaltatrice (con la speranza che vi siano clausole di salvaguardia nella gara d’appalto).

Si chiede un immediato intervento da parte del Prefetto, per verificare tale grave increscioso problema, al fine di prendere i giusti e dovuti provvedimenti, soprattutto nell’autoregolamentazione del servizio offerto, visto trattasi di servizio pubblico ed essenziale.

Mi chiedo, se visto l’approssimarsi delle elezioni Regionali, fra gli otto candidati alla Presidenza della Regione e gli oltre 1.600 candidati ad occupare e scaldare le poltrone al palazzo d’Orleans, vi è un serio programma, atto a poter risolvere questo grave problema, che sicuramente non riguarda solo Randazzo, bensì tutto il territorio della Sicilia.

Intanto i cittadini Randazzesi corrono al riparo, molti non avendo possibilità alcuna di dove poter collocare i tanti rifiuti accumulati, perché i davanzali e le banchine prospicienti sono già pieni, conferiscono i loro rifiuti in piazzole nelle periferie, accatastando montagne di sacchi neri e altro, il tutto in una magnifica cornice di “Benvenuti a Randazzo”.

Ma la domanda che molti si pongono: come saranno differenziati i tanti rifiuti nel momento in cui poi saranno raccolti? Poiché, saranno poi raccolti in unici contenitori. Chi sarà sanzionato per la mancata differenzazione? Dal momento che il Sindaco aveva già ammonito i cittadini sull’eventuale mancato rispetto.

Spero che Randazzo si svegli, da questo torbido sogno e che tutti danno un segnale serio a chi amministra, fra circa dieci giorni si vota, forse non rispettare l’impegno del voto e restituire al mittente le tessere elettorali, potrebbe essere un segno tangibile.

Alfio Papa


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