CATANIA – Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto: Felice Pollicano Campisi (classe 1981), Massimo Messina (classe 1982),n Fabio Alonzo (classe 1982), Diego Bonaccorso (classe 1975), Antonio Nigito (classe 1975) e Rosario Moschitta (classe 1966), ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina aggravata e sequestro di persona. L’arresto in questione si inquadra nell’ambito di mirati servizi disposti dal Signor Questore di Catania, Marcello Cardona, finalizzati al contrasto alla criminalità dedita alle rapine in danno di autotrasportatori, reato che, com’è noto, fa registrare un sensibile aumento in occasione delle Feste natalizie.
Proprio in tale ambito, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, la Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio “Squadra Antirapine” – ha avviato mirate indagini, anche di tipo tecnico, finalizzate ad infrenare il fenomeno. Nelle ore pomeridiane-serali di ieri, le attività di indagine hanno fatto emergere la verosimile predisposizione di un progetto di rapina ai danni di un autotrasportatore.
In effetti, nella serata di ieri un commando, a bordo di più autovetture, ha bloccato, lungo la tangenziale di Catania – svincolo San Giorgio, un autoarticolato carico di generi alimentari che, pochi minuti prima, era uscito da una ditta di trasporti ubicata presso la zona Industriale di Catania. Il mezzo rapinato è stato trasferito presso un deposito sito in località Acicastello – frazione Cannizzaro – la cui individuazione è stata possibile grazie alle localizzazioni satellitari applicate su un’autovettura utilizzata dai rapinatori.
L’udienza di convalida si svolgerà il prossimo 26 dicembre. La Pm è Giovannella Scamiinaci.
Il mezzo pesante si è presentato con i portelloni posteriori aperti e ben quattro soggetti, Bonaccorso, Nigito, Pollicano e Moschitta, stavano per effettuare le operazioni di scarico, a mezzo di un sollevatore elettrico, delle pedane di merce alimentare in esso contenute, temporaneamente poggiate per terra. Da un controllo all’interno della cabina del TIR, è stata riscontrata la presenza di un disturbatore elettronico per radiofrequenze, a batteria, in funzione, poggiato sul cruscotto, comunemente noto come “jammer” in grado di inabilitare i sistemi satellitari antirapina.
All’interno del deposito, riconducibile a Moschitta, è stata rinvenuta numerosa altra merce alimentare, provento di altre rapine ai danni di autotrasportatori. Pertanto il deposito è stato posto sotto sequestro. Nel frattempo gli uomini della “Antirapine” sono riusciti a bloccare in località Giarre, nei pressi dello svincolo autostradale A/18, altri due componenti del gruppo, Messina e Alonzo, i quali avevano sequestrato un dipendente della ditta conducente dell’autoarticolato, che era stato costretto a salire a bordo della loro autovettura per essere condotto in località lontana dall’evento delittuoso e ivi rilasciato.
I generi alimentari rinvenuti all’interno del TIR, del valore di 100.000,00 euro circa, sono stati riconsegnati al legittimo proprietario. E’ in fase di accertamento l’individuazione delle aziende cui è stato rapinato il materiale (generi alimentari, etc.) rinvenuto all’interno del deposito di Cannizzaro, per un valore di almeno 500.000,00 euro. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la Casa circondariale di Catania “piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

