Rapine ed estorsioni ad anziani per comprare droga: tre arresti nell’Agrigentino

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Agrigento arresti
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Tra le vittime un settantenne costretto a lasciare il proprio Comune

AGRIGENTO – Avrebbero compiuto rapine, estorsioni e furti ai danni soprattutto di persone anziane per procurarsi il denaro necessario all’acquisto di droga. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato tre persone dell’Agrigentino, due uomini e una donna, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, estorsione continuata e furto aggravato.

Le indagini hanno consentito di ricostruire una serie di episodi che avrebbero avuto come principale vittima un uomo ultrasettantenne, divenuto nel tempo il bersaglio delle incursioni del gruppo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, in una circostanza i tre si sarebbero introdotti con la forza nell’abitazione dell’anziano, minacciandolo di morte e aggredendolo fisicamente per impossessarsi del denaro custodito in casa.

La situazione avrebbe generato nella vittima un forte stato di paura, al punto da indurla a trasferirsi in un altro Comune per sottrarsi alle continue vessazioni.

I carabinieri hanno inoltre documentato un episodio di estorsione realizzato attraverso il cosiddetto “cavallo di ritorno”. Dopo avere sottratto i documenti d’identità dell’anziano, gli indagati li avrebbero restituiti soltanto in cambio del pagamento di una somma di denaro.

Uno dei tre arrestati è inoltre gravemente indiziato di avere sottoposto la madre e la zia, entrambe anziane, a continue minacce, intimidazioni e violenze verbali per ottenere denaro.

L’attività investigativa ha fatto emergere anche numerosi furti commessi nei supermercati di Agrigento e dei centri vicini, che sarebbero stati messi a segno dal gruppo per procurarsi ulteriori risorse economiche.

Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori per verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili agli stessi indagati.


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