Una grande conquista della parità le quote rosa nelle giunte comunali. Ma con questi elementi che si vedono in foto di gruppo a Palazzo dei Normanni non si va da nessuna parte per il buon governo delle istituzioni isolane sono tanto quanto ai brontosauri di sesso maschile. Hanno fatto approvare le quote rosa per il loro interesse personale di continuare a sedersi nelle loro dorate poltrone.


Forse si dovrebbe cominciare a parlare d’inefficienza, se non di una vera e propria complicità, della Stato, invece di gente in vario modo furba. Il reddito di cittadinanza, insomma, è stato e continua a essere un’ubriacatura ideologica e insieme una carta moschicida acchiappa voti. Che ne ha fatto della truffa una medaglia da appuntare al petto. Mentre i veri bisognosi continuano a languire nella loro insostenibile miseria.
A Palermo queste cose non succedono perche’ non fanno alcun controllo.Basterebbe per cominciare chiedere il codice fiscale a tutti i venditori abusivi .
Ma la volete smettere di chiamarli furbetti? I furbetti (quelli veri) sono stati nel 2005 i famosissimi furbetti del quartierino che più che furbetti erano in realtà dei furboni in quanto si trattava di un gruppo composto da rampanti finanzieri italiani o presunti tali ed alcune banche estere che tentarono con scorribande finanziarie al limite della legalità di dare la scalata alla Banca Nazionale del Lavoro, all’AntonVeneta e non contenti anche alla RCS Rizzoli Corriere della Sera. Questi del reddito di cittadinanza si potrebbero tuttalpiù definire dei falsi furbini per non dire cr…ni dato che con il tempo vengono scoperti e devono restituire con gli interessi il maltolto. cosa invece non successa se non in piccola parte ai furbetti del quartierino.