Referendum sulla giustizia, Delmastro e Varchi in campo per il sì

Referendum, Delmastro e Varchi: “Vittoria certa del sì”

L'incontro al San Paolo Palace di Palermo
IL VOTO
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PALERMO – “Vincerà il sì. Siamo all’ultima settimana di una campagna elettorale intensa che ci ha visti impegnati nelle piazze e nei luoghi di aggregazione per spiegare agli italiani il senso più profondo di questa riforma, lontano da fake news e strumentalizzazioni. È un voto di libertà, un passaggio importante per restituire ai cittadini piena fiducia nella giustizia.

“Punti cardine strategici”

I punti cardine sono pochi ma strategici: separazione delle carriere, doppio Csm, Alta Corte disciplinare per evitare una giustizia domestica, forse fin troppo clemente , e il sorteggio. Proprio quest’ultimo punto sta suscitando le maggiori proteste da parte della magistratura organizzata in correnti, perché con il sorteggio queste perderanno il ruolo di lottizzazione che hanno avuto finora.

L’incontro al San Paolo Palace

Questa riforma contribuirà ad accrescere la credibilità della magistratura, restituendo piena autorevolezza a un’istituzione verso la quale nutriamo grande rispetto e rafforzando la fiducia degli italiani nella giustizia”. Cosi il segretario di Presidenza della Camera, Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia, questo pomeriggio al San Paolo Palace di Palermo insieme al Sottosegretario Delmastro, per spiegare le ragioni del Sì al referendum costituzionale sulla giustizia.

“Non credo che vi siano grosse sfide. Dopo questa campagna elettorale ci aspettiamo una vittoria certa del sì. L’elettorato ha consapevolezza di quanto sia importante questa riforma costituzionale. Dopodiché, credo che sia la storia di qualunque dibattito pubblico e di qualunque referendum, che vede, all’approssimarsi del voto, qualche ferita, un po’ di sangue e schizzi. È l’aspetto magari meno nobile della politica”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e deputato di Fratelli d’Italia , parlando con i giornalisti all’hotel San Paolo di Palermo, a margine di un incontro dei sostenitori del sì al referendum sulla giustizia.

Delmastro: “Portare l’Italia nella modernità europea”

“Il sì serve per per portare l’Italia nella modernità europea – ha proseguito – separare le carriere per dare un giusto processo ai nostri figli, che si svolge nella parità processuale di fronte ad un giudice terzo ed imparziale. Un sì per archiviare l’infausta pagina di Palamara ed erodere il potere cancerogeno delle correnti, che tanto male ha fatto alla magistratura, promuovendo per affiliazione e non per merito e poi, per l’alta corte di disciplina: chi sbaglia paga in Italia, anche se porta una toga”. “Non deve esserci mai più una giustizia domestica che si auto-giudica e si auto-assolve, nessun italiano ha il privilegio di potersi auto-giudicare per potersi poi auto-assolvere e nemmeno i giudici devono averlo”, ha concluso Delmastro.

“Malumori in seguito alle parole del capo gabinetto di Nordio, Bartolozzi? Io credo che, come al solito, il dibattito pubblico si immiserisca parlando di cose simili. Stiamo riformando la Carta costituzionale, non è una roba da poco e credo che sia incredibile che il dibattito pubblico si immiserisca su questo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e deputato di Fratelli d’Italia, parlando con i giornalisti a Palermo, in merito alle polemiche che hanno visto coinvolta il capo gabinetto del ministero Carlo Nordio, sul tema del referendum alla giustizia. “Se poi – ha proseguito – dovessimo parlare di esternazioni comincerei da quelle di Maruotti, segretario dell’Anm, che posta la foto di Alex Pretti con uno che gli spara, che mi pare che non sia edificante. In prima battuta per chi l’ha postata”.


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