CATANIA – Da Catania parte la conquista del Meridione. Matteo Salvini parla dalla sede di via Orto dei Limoni, la prima siciliana ad aprire: “A Catania – afferma il leader della Lega – la lista ha conquistato il 10 per cento dei voti; alla faccia di “che ci fa Salvini in Sicilia”. A Catania c’è un tessuto economico particolare – continua: è qui che è nata la nostra prima sede siciliana, la prima scommessa è partita da Catania”.
Dall’ombra dell’Etna, dunque, parte la conquista di Matteo Salvini non della Regione ma di tutto i Meridione. “Per la prima volta entriamo all’Ars con umiltà – aggiunge il leadeer del Carroccio – ma il bello deve ancora venire. La campagna si è chiusa – sottolinea ma il nostro lavoro inizia ora”. In una lunga tappa che porterà Salvini in Sardegna, in Campania, in Puglia e in Calabria. “Proporremo agli amministratori e ai cittadini un patto per il sud – prosegue – un vero patto e non chiacchiere e sarà la lega a rilanciarlo il sud. Il nostro obiettivo – incalza – è essere il movimento politico del centro-destra nel meridione”.
Altro obiettivo, non dichiarato apertamente ma neanche negato, è quello di arrivare a sedersi anche nel governo regionale del presidente Musumeci, che Salvini indica come “Il miglior presidente possibile”. “Mica staremo alla finestra – dice ancora Salvini, che apre al Movimento 5 Stelle. “Li considero sempre incapaci di amministrare anche un condominio – afferma – ma chiunque prenda tutti quei voti, con un’affluenza così bassa, ha il mio rispetto. La gente li ha votati. Noi sfideremo i 5 Stelle sulla base della concretezza e della capacità, ma se io fossi Musumeci l’Interpellerei sui temi nazionali”.
Il leader della Lega, si dice felice e orgoglioso dell’impegno messo dei candidati. “Abbiamo raccolto 300.000 voti con una campagna elettorale quasi a costo zero – dice ancora – voti che sono conquistate con fatica senza facili promesse e senza candidature ambigue. Siamo felici per Musumeci che è il miglior presidente è possibile. C’è un totale accordo con gli alleati – sottolinea ancora, ma non parla di modello Sicilia. “Se il centrodestra è unito vince – conclude. Il candidato premier è l’ultimo dei miei pensieri”.

