Regionali, la spallata non c'è|Il premier Conte ha vinto, ma...

Regionali, la spallata non c’è|Il premier Conte ha vinto, ma…

Regionali governo Conte
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Commenti

    Questo rimane in carica solo perchè c’è la pandemia e comunque è un governo che galleggia perchè tutti sono attaccati alla poltrona e dobbiamo tenercelo fino al 2023 a meno che i cinque stelle con il PD non vogliono abolire le elezioni

    La vittoria del SI nel referendum mostra la stragrande insofferenza e intollerabilità dei cittadini verso una classe politica ritenuta non più giustificabile nell’eccessivo numero di membri parlamentari e nell’elevato costo delle indennità concesse. Il sostanziale pareggio della destra e della sinistra , invece, ratifica che i cittadini italiani sono preoccupati per le incognite economiche e sociali di questa epidemia di cui nessuno oggi è in grado di prevedere la fine, e pertanto preferiscono lasciare lo “status quo” dell’equilibrio politico attuale e rimandare in seguito scelte politiche più decise.

    questo commento è di parte sinistra e non tiene conto che il centro destra governa la maggioranza schiacciante delle regioni. Pertanto non è condivisibile

    Ma cosa ha vinto la sinistra, la bamboliba tascabile? . Ha perso una regione e nelle altre il centrodestra si è ben districato . Non parliamo della Campania dove De Luca regna per le note qualità extrapolitiche.

    IL referendum non da al governo la stabilita politica la gente e’ stanca di vedere tutti questi scalda sedia pagati a peso d’oro, quando sara il momento delle elezioni vedrete che tutti questi signori incompetenti e arroganti andranno a scaldare i divani di casa propria

    Il grande sconfitto delle elezioni è Matteo Salvini. Aveva puntato tutto sulla Ceccardi in Toscana e la ceccardi ha perso di tanto di oltr 8 punti. Poi la Lega è passata dal 25% delle europee al 7,9% in Puglia (alle europee aveva il triplo!), mentre in un anno ha perso il 15% nelle Marche e in Campania, il 10 per cento in Toscana.

    carmelo ippolito
    ieri il centrodestra ha perso con quasi 50 punti di scarto in Campania!!!! e con 8 punti di scarto in Puglia e Toscana! La lega ha perso voti ovunque, tra il 10 e il 20% in meno rispetto alle europee…
    Ma di cosa parla?
    Poi le regioni più popolose sono governate dalla sinistra: lazio, campania, Emilia romagna, puglia, toscana…

    quindi abbiamo un governo legittimo che rispecchia un risultato elettorale ? la sinistra se non vince ci pensa palamara

    scusate ma cosa ha vinto ? perche’ si e’ mai candidato a premier….è solo una imposizione questo governo che va contro ogni risultato elettorale democratico

    Sii sapeva già che in Campania De Luca sarebbe stato riconfermato. In Puglia e Toscana i governatori di sinistra hanno vinto grazie alle liste civiche e al voto disgiunto e per il centrosinistra non c’è poi molto da esultare dato che ha perso le Marche, passate al centrodestra dopo 50 anni

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Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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