La Regione Siciliana ha dato il via libera al progetto di riqualificazione della foce del fiume Oreto, a Palermo. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha firmato il decreto che esprime il giudizio di compatibilità ambientale, consentendo così al progetto del Comune di compiere un passo decisivo verso la realizzazione. Il provvedimento contiene una serie di prescrizioni volte a garantire la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del patrimonio storico-paesaggistico durante tutte le fasi dell’intervento.
Foce fiume Oreto, via libera della Regione
Con il decreto firmato oggi, la Regione ha espresso parere favorevole alla riqualificazione dell’area della foce dell’Oreto, considerata uno degli interventi strategici per il recupero ambientale della città. “Confermiamo l’impegno concreto del governo regionale nell’accelerare le opere di rigenerazione urbana e ambientale dell’Isola. Il recupero dell’Oreto e della sua foce – afferma Savarino – è una priorità strategica per la città di Palermo: restituiamo alla comunità la fruibilità sicura della costa e del fiume, garantendo al contempo il rigoroso rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale”.
Le prescrizioni per la tutela dell’ambiente
L’autorizzazione è accompagnata da una serie di condizioni che dovranno essere rispettate nel corso dei lavori.
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Tra le principali prescrizioni figurano:
- l’adozione dei criteri europei e nazionali in materia di sostenibilità ambientale per limitare l’impatto delle opere;
- l’impiego di materiali e tecniche costruttive a basso impatto ambientale;
- la salvaguardia del verde urbano e della biodiversità, con particolare attenzione alla tutela dell’avifauna durante il cantiere;
- un piano di manutenzione delle aree verdi conforme alle linee guida nazionali.
Viabilità, rumore e tutela del patrimonio
Il decreto prevede inoltre misure per ridurre i disagi ai residenti durante l’esecuzione dei lavori. In particolare saranno adottati interventi per contenere rumori e vibrazioni nelle aree interessate dal cantiere, oltre a soluzioni per garantire percorsi alternativi alla viabilità ordinaria e limitare le ripercussioni sul traffico. Sono previste anche specifiche prescrizioni per la tutela dell’assetto idraulico dell’area e per la conservazione del patrimonio paesaggistico, archeologico e subacqueo. Su questi aspetti vigileranno le Soprintendenze del Mare e dei Beni culturali di Palermo, affinché tutte le opere siano realizzate nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e storico-culturali della foce del fiume Oreto.
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