Regione, entrate e "definizione agevolata": Ddl di Abbate (Dc)

Regione, entrate e “definizione agevolata”: ddl di Abbate

Presentato in commissione Bilancio

PALERMO – Ignazio Abbate, presidente della prima commissione all’Assemblea regionale siciliana, ha presentato il disegno di legge riguardante la definizione agevolata delle entrate regionali. Lo ha fatto anche a nome del gruppo parlamentare della Dc,  in commissione Bilancio. Il provvedimento allinea la Sicilia alle disposizioni già varate a livello nazionale con la legge 199 del 31 dicembre 2025.

“È fondamentale che la Regione Siciliana recepisca immediatamente i provvedimenti nazionali sulla definizione agevolata”, dice Abbate. “Sarebbe un grave danno per la nostra Isola e per migliaia di contribuenti se non aderissimo a questa opportunità”.

Il rischio di lasciare ruoli bloccati

“Il rischio concreto è quello di lasciare le cartelle esattoriali e i ruoli bloccati – prosegue – impedendo ai cittadini di regolarizzare la propria posizione e alla Regione di recuperare risorse preziose”.

Il disegno di legge punta a permettere ai siciliani di estinguere i debiti relativi ai tributi regionali (in primis il bollo auto) e alle entrate patrimoniali. Senza il pagamento di sanzioni e interessi, a patto che il versamento avvenga entro il 31 ottobre 2026.

Una “scelta strategica per l’amministrazione”

“Non si tratta solo di una misura di buonsenso nei confronti delle famiglie e delle imprese – prosegue il presidente Abbate – ma di una scelta strategica per l’Amministrazione. Come evidenziato nella relazione tecnica, l’operazione non richiede coperture finanziarie aggiuntive poiché mira a migliorare la capacità di riscossione”.

“Al contrario, un mancato recepimento significherebbe paralizzare il sistema di riscossione regionale, negando ai siciliani le stesse agevolazioni di cui godono i cittadini nel resto d’Italia. Auspico – conclude – una rapida approvazione del testo per consentire all’Assessorato all’Economia di definire le modalità attuative entro i tempi previsti”.

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