PALERMO – Le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno pronunciato il giudizio di parificazione con riserva sul rendiconto della Regione Siciliana relativo al 2023. Il provvedimento, secondo quanto comunica l’amministrazione regionale, certifica il percorso di risanamento della finanza pubblica avviato dal governo guidato da Renato Schifani.
Il disavanzo di amministrazione si attesta a circa 900 milioni di euro, con una riduzione di oltre 3,13 miliardi rispetto all’esercizio precedente.
“La parifica del rendiconto 2023 costituisce un altro importante tassello del percorso di risanamento finanziario che il mio governo ha perseguito con determinazione fin dal primo giorno della legislatura, con l’obiettivo di consegnare alle future generazioni una Sicilia migliore”, ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani. Il governatore ha aggiunto che i magistrati contabili hanno evidenziato un cambio di passo rispetto al passato su temi strategici dell’azione amministrativa, grazie alle misure adottate dall’esecutivo regionale.
L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha sottolineato che il giudizio rappresenta “un ulteriore avanzamento nel processo di normalizzazione del ciclo delle parifiche”. Nei primi mesi dell’anno, ha spiegato, Corte dei conti e Regione hanno esaminato quattro rendiconti, con l’obiettivo di arrivare, dopo la pausa estiva, alla parifica del bilancio 2024, che registra un avanzo superiore ai due miliardi di euro.
Nel corso del giudizio, il Procuratore regionale della Corte dei conti ha evidenziato anche i miglioramenti nella gestione amministrativa, pur richiamando le criticità ancora presenti. Tra gli aspetti positivi sono stati indicati la riforma della dirigenza regionale, il percorso per la realizzazione dei due termovalorizzatori, l’aumento della spesa per investimenti e la crescita delle entrate, favorita dai bonus edilizi, dagli interventi del Pnrr e dalla maggiore capacità di utilizzo dei fondi europei.

