Riecco Saro il Pallonaro | I disastri li chiama miracoli

Riecco Saro il Pallonaro | I disastri li chiama miracoli

Riecco Saro il Pallonaro | I disastri li chiama miracoli

Eventi prodigiosi seguono l'annuncio. E Zamparini...

Satira politica
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Saro il Pallonaro ci riprova. Non è uno scherzo. L’ha davvero detto lui: “Pronto alla ricandidatura? Perché non dovremmo dal momento che abbiamo ottenuto un successo incredibile? Finalmente adesso che la Sicilia riparte dovremmo ritornare indietro? Assolutamente no” .

Secondo credibilissimi testimoni oculari, il presidente era sobrio, lucido e nemmeno faceva troppo caldo. Saro ci riprova, dunque. Sillaba per sillaba scandisce: “Un suc-ces-so in-cre-di-bi-le”. Bravo, bis, gli applausi piovono dal loggione che, al confronto, il finale di ‘Cavalleria rusticana’ è una bazzecola.

Dopo l’annuncio, a significare la benevolenza del cielo, si è verificata una sequela improvvisa di miracoli. I fiori bruciati nel grande incendio di qualche giorno fa – colpa della mafia, manco a dirlo, la disorganizzazione non c’entra – sono ri-sbocciati più belli e più vispi, come se non avessero mai conosciuto alito di fiamma. In molte famiglie siciliane sopraffatte dal giubilo – poiché è noto che il Crocettismo ha arrecato benessere, pace e prosperità in ogni casa – si è scannato il proverbiale vitello grasso della festa; per evitare tragici e spiacevolissimi scambi di persona, Leoluca Orlando ha contemporaneamente e prudenzialmente diminuito le apparizioni in pubblico.

Un semi-cieco nato di Gela – tale Turiddu Polifemo – ha riacquistato la vista che gli mancava da un occhio, appena in tempo per vedere un’iconcina dell’assessore Baccei con l’aureola che gli chiedeva cinquecento euro come tassa sul prodigio. Uno sciancato di Salemi ha riacquistato l’uso delle gambe ed è già impegnato a scappare: l’hanno avvistato agli imbarchi dello Stretto che correva come in disperato. Un sordomuto di Palermo è stato graziato col dono della favella e dell’udito, in tempo per ascoltare la lieta novella della ricandidatura. Sibillino il suo commento: “Stavo meglio prima che non sentivo un c….”.

Travolto dall’ondata di commozione generale, perfino il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha promesso che comprerà Messi per la prossima stagione dei rosanero. Trattasi effettivamente di Teo Messi, cugino del più celebre Leo: ha 54 anni, pesa 178 kg e non ha mai giocato a calcio in vita sua.

Ma che importa, Crocetta si ricandida! Evviva! Lo gridano per le strade gli apostoli della neo-neo rivoluzione; lo sussurrano increduli i giornalisti: sai che pacchia. Assai preoccupati, in verità, sono apparsi i grillini. Per contenere la folla che – alla notizia – si è riversata verso le sedi conosciute del Movimento, si dovrà fare ricorso a un piano straordinario di mobilità. E non basteranno dieci trazzere.

 

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