Rifiuti, l'emergenza senza fine - Live Sicilia

Rifiuti, l’emergenza senza fine

Mobili, elettrodomestici, finestre e contenitori di diversa forma e spessore "abbelliscono" la strada principale della zona industriale di Brancaccio. La rabbia dei residenti: "La situazione è così da mesi ma nessuno cerca di arginare il problema".

A BRANCACCIO
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PALERMO – Non si ferma l’emergenza rifiuti. Dopo la raccolta straordinaria effettuata dagli operatori dell’Amia a seguito delle festività natalizie, infatti, sembra che alcune zone della periferia cittadina siano finite nel dimenticatoio. E’ il caso della zona industriale di Brancaccio, dove la corsia preferenziale della strada sembra essere stata risucchiata dalla montagna di rifiuti. Una vera e propria discarica a cielo aperto e la gravità della situazione aumenta di giorno in giorno. Stavolta l’emergenza non coinvolge soltanto semplici rifiuti organici, sterpaglie ed escrementi. A straripare dai marciapiedi, dalle aiuole e dalle vie sono soprattutto mobili abbandonati, elettrodomestici ormai in disuso, finestre e contenitori di diversa forma e spessore. E ancora materassi, poltrone, divani: un vero e proprio “salotto” dell’incuria e del degrado.

Qualche settimana fa l’Amia aveva annunciato di aver intensificato gli sforzi per tentare di ripulire ogni angolo e ogni via della città, ma nonostante ciò continuano ad esserci punti dove la raccolta sembra essere ferma. La zona industriale di Brancaccio è tra queste. Ne danno testimonianza le tonnellate di rifiuti che inondano le vie.

Esasperati i residenti. “E’ una situazione vergognosa e le strade versano in questo stato da mesi e mesi. Nessuno è venuto a ripulire – ha denunciato una donna, che abita nella zona – Non si devono fare promesse se poi non vengono mantenute. Mi rivolgo agli addetti dell’Amia affinché ripuliscano anche la zona industriale. Non capisco – conclude –  questa distinzione e non comprendo perchè questa parte di città debba essere considerata di importanza secondaria”.


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Commenti

    e vergognoso assistere tutti i giorni al degrado della nostra citta’e come se a nessuno interesasse e una citta’abbandonata a se stessa…pensavamo che con questa amministazione le cose potessero migliorare e invece ci troviamo sempre peggio!!!!

    Ma questa è semplicemente la cultura dei palermitani….che c`entra buttare elettrodomestici e porte e divani?

    Ma come Palermo candidata come capitale della cultura… Daiiii lui lo sa fare …. Potrebbe fare uno spot televisivo “Palermo Capitale della Cultura Ra Munnizza”!!!

    Che l’amia è gestita in maniera approssimata è vero ma che i palermitani non amano la propria città è sotto gli occhi di tutti.in qualsiasi ora del giorno buttano i rifiuti dove gli capita es via conte Federico o anche nella zona industriale dove chiunque viene a gettare i rifiuti ingombranti senza che ci siano i vigili o forze dell’ordine che agisca…. Non mi stancherò mai di dirlo ma fino a quando non ci sarà l’amore per la propria città palermo sarà sempre una pattumiera e non è colpa ne dell’amia e nemmeno del comune ma dell’incivilta dei palermitani…. Che tristezza

    Il parere di Giuseppe rispecchia il mio. Il palermitano non ama la sua città. Ogni giorno vedo gente che dal finestrino della macchina butta cartaccia, gente che davanti il proprio negozio di carne a Cruillas dopo aver preso l’ultima sigaretta il pacco lo butta sotto il proprio marciapiede e così via…..Non c’è civiltà e non c’è rispetto.

    Palermo non ha bisogno di continui controlli o di raccolte dell’immondizia straordinarie, Palermo a bisogno di una cittadinanza che cambi il modo di pensare e di agire. Io dico un’UTOPIA.

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