Rifiuti, sul sito della Regione | gli schemi da seguire per i Comuni - Live Sicilia

Rifiuti, sul sito della Regione | gli schemi da seguire per i Comuni

La nota di Musumeci. Savarino: "Modello Ferla in tutti i Comuni".

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PALERMO – La Sicilia è la prima Regione in Italia a dotarsi degli schemi di regolamento comunali per il compostaggio domestico, locale e di comunità destinati agli Enti locali dell’Isola. I modelli, pubblicati sul sito del dipartimento regionale Acqua e rifiuti, si prefiggono l’obiettivo di impartire le corrette indicazioni per incrementare la pratica del compostaggio, anche nei grandi condomini e nei piccoli paesi lontani dagli impianti. “E’ una prima ricetta – spiega il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci – contro la carenza degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti organici e per evitare i trasporti dei rifiuti. Così come avviene nelle Regioni più avanzate del Nord Europa, in linea con i dettami dell’economia circolare, vogliamo dare semplici ma importanti strumenti a tutte le amministrazioni locali, utili allo sviluppo del compostaggio nei propri territori”. Una famiglia di quattro persone produce al giorno oltre due chilogrammi di rifiuto organico, che potrà essere conferito nella propria compostiera domestica (se si ha un giardino) o in un luogo individuato dal comune, ricavato nel proprio quartiere o condominio, per produrre concime naturale (detto anche compost). Il compostaggio costituisce un pilastro fondamentale nella gestione virtuosa e naturale dei rifiuti basata sulla riduzione degli stessi e sulla gestione in loco degli scarti organici prodotti dai singoli cittadini e dalle comunità. In questo modo – aggiunge Musumeci – si potrà ridurre notevolmente il rifiuto indifferenziato, che purtroppo sta saturando tutte le discariche presenti in Sicilia, si evita che il rifiuto viaggi nell’isola e si contribuirà inoltre, a risolvere il problema della mancanza di impianti di compostaggio nell’Isola”. 

“Accolta dal governo Musumeci la nostra risoluzione sui rifiuti – commenta Giusi Savarino, presidente della IV Commissione Ars -. Il 7 marzo la IV Commissione che presiedo, dopo aver audito l’esperienza meritoria del Comune di Ferla che ha una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, ha impegnato il governo ad ‘attuare politiche finalizzate a privilegiare attività di prevenzione e di preparazione al riutilizzo, nonché ad incentivare le percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti anche con la previsione di promuovere ‘case dell’acqua’ o ‘del compostaggio’ e ogni altra misura volta a coinvolgere e incentivare i privati nella gestione dei materiali riciclati’ . Abbiamo, dunque, chiesto al governo di adottare il ‘modello Ferla’ in tutti i Comuni siciliani. Un plauso al governo Musumeci per aver accolto le nostre istanze ed un invito ai cittadini di adottare la pratica del compostaggio domestico”.


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    Caro Presidente Musumeci, tra sabato scorso e ieri ho girato per almeno un terzo della nostra isola da Agrigento a Siracusa, poi Catania, Etna, Madonie, Gela ed infine il ritorno ad Agrigento, le zone da me attraversate danno l’idea della Sicilia come un immenso immondezzaio ad esclusione della zona delle Madonie. Dovunque sacchetti di plastica pieni di rifiuti, abbandonati per le strade, nelle aree di sosta, nelle strade laterali che si internano verso le aree rurali. Quando non vi sono cumuli di rifiuti vi è comunque il terreno cosparso di contenitori di acqua o bevande in plastica vetro e lattine e gli immancabili sacchetti di plastica e tanto, tantissimo Eternit nelle sue varie declinazioni (serbatoi, grondaie, coperture). Un senso di impotenza e di angoscia mi assale ogni volta che esco da casa. La prego, faccia qualcosa. Una misura a costo zero potrebbe essere quella di fare pagare la spazzatura nella bolletta elettrica, come avviene per il canone TV per fare pagare tutti, inoltre tutte le forze di polizia devono impegnarsi per acciuffare coloro che in qualche modo smaltiscono illegalmente (ci sono coloro che li bruciano o sotterrano) rifiuti nell’ambiente.

    Fare pagare la spazzatura nella bolletta elettrica è solo questione di volontà politica. La pagheremmo tutti ad un prezzo più sostenibile. E far funzionare le cose non bisogna inventarsi nulla! Basta copiarle! Quanto alle compostiere domestiche, sarebbero degli ammortizzatori finalizzati a creare più confusione tra i cittadini. Bisogna fare gli impianti e, perché questi si facciano, la Regione Sicilia deve snellire le pratiche autirizzative. Anche in questo è arrivato il tempo di agire con forza anche verso quei dipendenti che si rifiutano di fare il proprio dovere nei tempi di legge. Politici a vario titolo svegliatevi!!!

    Condivido pienamente la proposta di Giovanbattista Pagando tutti si potranno avere più servizi. Inoltre si scovano i furbi. Invito tutti a condividere e divulgare la proposta. Il pagamento della spazzatura nella bolletta

    .

    Ditemi che è siamo su scherzi a parte!!!!
    Abbiamo un’impiantistica nulla, l’assenza di una gestione integrata dei rifiuti, siamo in emergenza rifiuti, ma abbiamo questa eccellenza!!! Musumeci vai casa!!!!

    Il governo sta fortemente spingendo nella giusta direzione ma per ora si vede solo, spazzatura sparsa in ogni meandro del territorio. In alcuni comuni e sono tanti, si sono mutuati i cassonetti dove magari tanti depositavano la spazzatura in modo indifferenziato con una democratica ripartizione della stessa ovunque. Ciò sia per la mancanza di senso civico che per la mancanza di controlli comunali.
    Questo problema diventa ancora più grande in questi giorni nei luoghi più ricercati per la villeggiatura, dove affluisce una caterva di vacanzieri giornalieri che non sanno o hanno dove depositare i propri rifiuti, che sicuramente non riportano a casa, oltre il problema dell’abusivismo edilizio che fa si che questi proprietari estivi abbiano delle remore a lasciare la spazzatura fuori delle proprie roulottopoli e/o baraccopoli e quindi la buttano in modo indifferenziato dove capita prima, tanto i vigili urbani sono anch’essi in ferie.
    Buon lavoro Presidente

    Invece di recuperare il tempo perduto in organizzazione ed infrastrutture, adesso pensiamo a come ribaltare il problema sulle spalle di chi lo vive! Le compostiere vanno bene per i paesi in cui le temperature consentono la menta trasformazione dell’umido. Mettete la compostiera sul vostro balcone e gioite, anzi portate i bambini a vederla e a respirare l’aria buona come si faceva una volta nelle stalle di bovini! Ci vuole una raccolta ben organizzata e differenziata per poi far fare il compostaggio a chi è in grado di controllare il processo! Altrimenti ritorniamo al 1700 e al viaggio di Goethe in Sicilia!

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