Sicilia, rimborso Irpef a chi trasferisce la residenza: come funziona

Rimborso Irpef per i ‘neo siciliani’, ecco come funziona

Straccia bollo
Alessandro Dagnino e Renato Schifani
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
La misura messa a punto dal governo regionale

PALERMO – Via libera alle disposizioni attuative per il riconoscimento del contributo destinato a chi trasferisce la propria residenza dall’estero in Sicilia. Dopo il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il dirigente generale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito Silvio Cuffaro ha definito modalità, termini e modelli per richiedere l’agevolazione introdotta dalla legge di Stabilità regionale 2026 nell’ambito delle misure per l’attrazione di nuovi residenti.

Schifani: “Misura vantaggiosa per tutti”

“Entriamo nel vivo di una norma che abbiamo fortemente voluto – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – perché punta a rafforzare la capacità della Sicilia di richiamare nuovi residente e professionalità, generando al tempo stesso ricadute positive sull’economia regionale. È un incentivo concreto per chi sceglie di trasferirsi nell’Isola, sia per gli stranieri che decidono di vivere in Sicilia, sia per gli emigrati, soprattutto i più giovani, che desiderano tornare nella propria terra. Una misura vantaggiosa per tutti: da un lato favorisce il ripopolamento e il ritorno di competenze e professionalità, dall’altro offre un significativo beneficio economico con il rimborso di una parte dell’Irpef versata, fino a un massimo di 100mila euro”.

Rimborso Irpef, come funziona

Previsto un contributo parametrato all’Irpef dovuta e integralmente versata dal beneficiario, pari al 50 per cento dell’imposta di spettanza della Regione e riconosciuto per tre anni, fino ad un massimo di 100mila euro l’anno. La percentuale sale al 60 per cento per chi acquista un immobile o vi realizza gli interventi edilizi previsti dalla norma e trasferisce il proprio domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di cinquemila abitanti. Nel dettaglio, per ogni centomila euro di Irpef versati dai beneficiari della misura, 50mila euro tornano al contribuente sotto forma di contributo; 29mila euro vanno allo Stato, che così ne riceve un maggiore gettito, e 21mila euro rimangono nelle casse della Regione come nuove entrate.

Dagnino: “Misura tra le più innovative”

“Con questo decreto – afferma Dagnino – rendiamo pienamente operativa una delle misure più innovative introdotte con la legge di stabilità. Vogliamo fare della fiscalità uno strumento di attrazione: chi sceglie di trasferire in Sicilia la propria vita, il proprio lavoro e il proprio reddito potrà ottenere per tre anni il rimborso di una parte significativa dell’Irpef versata. È una politica che punta ad attrarre capitale umano, nuovi nuclei familiari e professionalità, a contrastare lo spopolamento e, attraverso il collegamento con l’acquisto e la riqualificazione degli immobili, a generare effetti positivi anche sull’economia dei nostri territori. Vogliamo creare condizioni concrete perché tornare o scegliere di vivere in Sicilia sia sempre più conveniente”.

Leggi anche

Giambrone: “Prima il programma, poi primarie aperte. Chiarezza su De Luca”

Musumeci: “A Catania è fuori posto l’aeroporto, non il vulcano”

Messina, continuano le ricerche dei dispersi sotto le macerie

Rimborso Irpef per i neo siciliani, il meccanismo

Le modalità attuative prevedono che possono accedere al beneficio le persone fisiche che, tra il primo gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, stabiliscono la residenza e il proprio domicilio fiscale in Sicilia e che, entro dodici mesi, acquistano un immobile nell’Isola o realizzano interventi di recupero, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione su un immobile di proprietà.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario oppure, su scelta del beneficiario, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. Per coloro che hanno trasferito la residenza nel corso del 2026, le prime domande potranno essere presentate dal primo settembre al 31 dicembre 2027, dopo la presentazione della dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2026. Essendo commisurato ai redditi prodotti, infatti, il contributo può essere stimato ed erogato solamente a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI