“Il nuovo rinvio all’Assemblea Regionale Siciliana del disegno di legge sugli Enti Locali rappresenta l’ennesima occasione persa per adeguare la Sicilia al resto d’Italia su temi fondamentali di democrazia, pari opportunità e diritti istituzionali”, lo dice Maria Greco, sindaco di Agira, che aggiunge: “Dal dibattito parlamentare della seduta del 28 gennaio emerge la proposta di recepire almeno alcune norme che sono già pienamente vigenti a livello nazionale e di trovare un accordo su questi punti. Ritengo questa strada giusta, concreta e responsabile, perché consentirebbe alla Sicilia di compiere finalmente un passo avanti, evitando ulteriori rinvii che discriminano i Comuni e comunità locali siciliani”.
“Recepire le norme nazionali”
“Da Sindaco di Agira, al secondo mandato – aggiunge – sento il dovere di intervenire nel dibattito pubblico e di rivolgere un appello ai parlamentari regionali affinché si proceda senza indugio al recepimento delle norme nazionali, a partire da quelle sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali e sulla possibilità del terzo mandato per i sindaci. Nel Comune di Agira la parità di genere non è uno slogan, ma una scelta concreta: la mia Giunta è composta per il 50 per cento da donne e anche il Consiglio comunale esprime una leadership femminile, con una Presidente e una vicepresidente. Questo dimostra che l’equilibrio di genere non solo è possibile, ma rafforza la qualità delle istituzioni e delle decisioni amministrative”.
“Sul tema del terzo mandato, è inaccettabile che i Sindaci siciliani e i cittadini siciliani continuino a essere discriminati rispetto al resto del Paese. Il divario normativo attuale che non garantisce l’uniforme esercizio sull’intero territorio nazionale dei diritti politici fondamentali di elettorato attivo e passivo potrebbe presentare profili di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3 e 51. Eventi emergenziali recenti, come il ciclone Harry, hanno dimostrato Con estrema chiarezza quanto il ruolo dei Sindaci sia centrale e insostituibile”.
“Sindaci sempre in prima linea”
“Sono i Sindaci a stare in prima linea, a farsi carico delle emergenze, a collaborare nella ricostruzione dei territori e a garantire che nessun cittadino venga lasciato indietro. Il Sindaco rappresenta l’istituzione più vicina alle persone, assumendosi responsabilità enormi, spesso con risorse limitate ma con il peso delle aspettative e dei bisogni di un’intera comunità sulle spalle. L’approvazione della norma sul terzo mandato non è un privilegio personale, ma un atto di rispetto verso la figura del Sindaco e verso il lavoro quotidiano che svolge, soprattutto nelle fasi più difficili e drammatiche della vita di un territorio. È un riconoscimento della continuità amministrativa come valore e del voto che devono poter esprimere liberamente i cittadini”.
“Mi auguro che la mancata approvazione di queste norme non sia dettata da logiche elettorali nei singoli collegi, né da timori legati a future incompatibilità con il ruolo di assessore regionale. Le leggi devono essere costruite nell’interesse generale della Sicilia e dei siciliani, non sulla base di calcoli personali o di breve periodo. La Sicilia non può e non deve restare indietro. Adeguare la normativa regionale a quella nazional – conclude il primo cittadino – non è una concessione, ma un atto di giustizia istituzionale e di rispetto verso le autonomie locali, gli amministratori e i cittadini che devono poter scegliere, con il voto, da chi vogliono essere rappresentati.

