Riscossione Sicilia, l'Ars: |"Niente chiusura degli sportelli"

Riscossione Sicilia, l’Ars: |”Niente chiusura degli sportelli”

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Margherita La Rocca Ruvolo: "Il governo si è impegnato ad approfondire i contenuti del piano industriale già approvato"

La commissione Bilancio
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2 min di lettura

PALERMO – “Il risultato ottenuto oggi in seconda commissione, di sospendere la chiusura degli sportelli decentrati di Riscossione Sicilia, così come previsto dall’articolo 66 comma 3 della legge finanziaria è una buona notizia, rispetto ad una lunga battaglia cominciata in aula già lo scorso luglio. La sospensione dei servizi non ci sarà e il governo si è impegnato ad approfondire i contenuti del piano industriale già approvato”. Lo annuncia la capogruppo dell’Udc all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, che qualche settimana fa aveva lanciato l’allarme, al termine della seduta della commissione Bilancio dell’Ars sulla questione: “Il risultato più grande – spiega – è la continuità dei servizi che consentirà a 140 mila abitanti e 15 comuni di non doversi recare ad Agrigento anche solo per richiedere la propria cartella esattoriale. Inoltre, i sindaci presenti di Sciacca, Fabrizio di Paola, il presidente del Consiglio Calogero Bono e i consiglieri Giuseppe Milioti e Filippo Bellanca, di Caltagirone Nicolò Bonanno, di Termini Imerese Salvatore Burrafato e i delegati di Vittoria e Gela, sono certa che anche tutti gli altri comuni converranno con questa scelta, hanno dato la propria disponibilità a disporre di uffici nelle sedi dei comuni stessi. Sarebbe stato impensabile chiudere sportelli necessari e quanto mai indispensabili al cittadino costringendolo a recarsi altrove”. Anche perché, secondo la parlamentare centrista, “comuni come Sciacca che stanno valutando di consorziarsi staccandosi da Agrigento, avrebbero chiuso e riaperto gli sportelli: questo sarebbe un danno finanziario. I servizi ai cittadini vanno sempre e comunque salvaguardati senza ma e senza se. Attendiamo adesso la nota ufficiale dell’assessore Agnello. Ho chiesto al presidente del consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia, Lucia Di Salvo, di rendere noti i dati relativi ai costi che la società sostiene e sono disposta a confrontarli con quelli macroeconomici che ho raccolto, relativi agli incassi negli sportelli di Sciacca, Bivona e Licata”.

“Abbiamo ottenuto un primo importante risultato: la data del 16 settembre, che avrebbe dovuto segnare la chiusura delle sedi periferiche di Riscossione Sicilia Spa lasciando operativi solo gli uffici dei capoluoghi, è stata ‘congelata’. Insieme con l’assessore all’Economia e altri parlamentari, abbiamo stabilito di predisporre un atto di indirizzo politico per chiedere di rivedere il Piano industriale della società”. Lo dice Concetta Raia, parlamentare regionale del Pd, che oggi ha partecipato alla seduta della commissione Bilancio all’Ars dedicata alla vertenza sulle sedi periferiche di “Riscossione Sicilia Spa”. Alla seduta hanno partecipato parlamentari, sindaci, l’assessore all’Economia e la presidenza di Riscossione Sicilia. “E’ stata una seduta utile – aggiunge Raia – che si è conclusa con un risultato concreto: il 16 settembre le sedi periferiche non chiuderanno. Nel frattempo, insieme con il governo, stiamo lavorando ad una soluzione definitiva in grado di non penalizzare interi territori, salvaguardare i lavoratori e tutelare gli utenti che sarebbero fortemente penalizzati dalla chiusura degli uffici”.

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