PALERMO – “Questa riforma prevede che la magistratura continui ad essere autonoma ed indipendente, così come previsto dalla Costituzione. Questa è una grande valvola di sicurezza, perché il magistrato autonomo e indipendente dispensa giustizia. Un magistrato, invece, che sta sotto le correnti o le associazioni, non dispensa giustizia. Agli occhi dell’elettore noi poniamo il tema del sì perché ci mettiamo nei panni del cittadino che vuole avere giustizia e fidarsi della magistratura”. Lo ha detto Saverio Romano, coordinatore nazionale politico di Noi Moderati, parlando con i giornalisti a Palermo a margine di un’iniziativa sul sì al referendum del prossimo 22 e 23 marzo.
“Questo referendum rafforza la magistratura autonoma indipendente – ha proseguito – non la indebolisce, come dice il comitato per il no. La rafforza proprio perché, attraverso il sorteggio del Csm, vogliamo sottrarre al potere delle correnti la possibilità di nominare, promuovere e trasferire i magistrati. In Italia ci sono 9 mila magistrati circa, soltanto 1500 sono iscritti alle correnti. Il tema non è che il magistrato ha perso credibilità, il tema è che la magistratura, nel momento in cui viene governata dalle correnti, perde credibilità”.
“Questa riforma – ha concluso Romano – vuole ridare quella credibilità ai magistrati non tanto perché questo servi a loro ma perché serve ai cittadini che devono potersi affidare alla magistratura”.
Di Pietro: “Al referendum voto sì, governi passano ma Costituzione resta”
“Io voto sì e invito a votare sì, perché i governi e le maggioranze passano, ma la Costituzione resta. Questa riforma dà la possibilità di stare tranquilli che, quando si va in un aula di giustizia, il giudice, ossia l’arbitro, non fa parte della stessa famiglia di una delle altre parti, cioè il pubblico ministero. In una partita l’arbitro non può far parte della stessa famiglia. Voi la giochereste questa partita, sapendo che, dall’altra parte, chi vi accusa è fratello di sangue di chi vi giudica?”. Lo ha detto l’ex magistrato Antonio Di Pietro, membro fondatore del comitato Sì Separa, parlando a Palermo margine di un evento organizzato da Noi moderati per il sì al referendum sulla giustizia.
“Questo voto – ha aggiunto l’ex pm di Mani pulite – serve per migliorare la tranquillità dei cittadini che hanno a che fare con la giustizia e, soprattutto, per ridare credibilità a una magistratura che, in questi ultimi tempi, troppo spesso, viene criticata anche un po’ per colpa propria. La magistratura, infatti, invece di indagare su chi commette dei reati, troppo spesso, indaga per saper se qualcuno ha commesso dei reati e questa non è una buona cosa, perché in uno Stato di diritto non si fa così”.

