Ruggirello, i contatti per le Politiche | e quella "missione" alla Leopolda

Ruggirello, i contatti per le Politiche | e quella “missione” alla Leopolda

Secondo i pm ci fu una mobilitazione di ambienti mafiosi anche per il voto del marzo scorso.

Mafia, il blitz Scrigno
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PALERMO – Ambienti di Cosa nostra si sarebbero mobilitati per dare una mano a Paolo Ruggirello anche alle ultime elezioni nazionali. In quell’occasione, il politico renziano del Pd correva per il Senato. Ma gli sforzi profusi non furono sufficienti, visto che la Sicilia in quell’occasione fu travolta dall’ondata gialla del Movimento 5 Stelle che lasciò solo briciole agli avversari. Secondo gli inquirenti, però, anche per le Politiche del 4 marzo 2018 esponenti di famiglie mafiose del Trapanese si sarebbero attivati per far confluire voti sul politico trapanese, come sarebbe avvenuto anche in occasione di precedenti appuntamenti elettorali. In quelle elezioni, scrivono i magistrati, si sarebbe realizzata “ancora una volta la sinergia politico–mafiosa”.

Al riguardo, l’inchiesta avrebbe appurato un legame tra l’ex deputato regionale e Carmelo Salerno e Francesco Orlando, arrestati nell’ambito di questa indagine. Altri contatti in campagna elettorale ci sarebbero stati con Salvatore Crimi e Pietro Virga. Un’attività che come detto non portò a grandi risultati, visto che Ruggirello terminò terzo nel collegio uninominale Marsala, con l’11,9 per cento dei voti, dietro al grillino Francesco Mollame e il candidato del centrodestra Toni Scilla. Gli incontri tra Ruggirello e Crimi sarebbero stati facilitati da un braccio destro politico di Ruggirello. Al telefono i due evitavano di nominare direttamente Crimi, con cui ci sarebbe stato almeno un incontro in un ristorante. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Crimi si sarebbe speso per la campagna di Ruggirello a Vita. Inoltre, Leonardo Russo e Michele Alcamo “sempre nell’interesse dei Virga erano impegnati per la campagna elettorale in favore di Ruggirello”, ritengono gli inquirenti. In una intercettazione Russo riferiva a un suo conoscente: “Io sto raccogliendo voti per ora vedi… io vedi che per Paolo per il Senato…”.

Nell’inchiesta finisce anche la storia della partecipazione di Ruggirello a una Leopolda, la kermesse renziana che ogni anno si organizza a Firenze. In quella circostanza, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’allora deputato regionale risultò in missione per l’Ars giustificando la sua presenza in Toscana con un viaggio nelle zone terremotate del Centro Italia (Assisi, in particolare). Ma dai rilievi degli investigatori, quel viaggio sarebbe stato dedicato tutto a incontri politici nell’ambito della kermesse renziana e a impegni privati. Un dettaglio richiamato dagli inquirenti “a conferma della assoluta spregiudicatezza” del politico.

 


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