Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026

Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026

Fischi all'Ariston per Serena Brancale e Fulminacci fuori dalla Top 5
IL VERDETTO
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2 min di lettura

Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”. Secondo classificato, Sayf. Terzo posto per Ditonellapiaga, quarta classificata Arisa, quinti Fedez e Marco Masini. Fischi all’Ariston per Serena Brancale e Fulminacci, rispettivamente al nono e al settimo posto. “Questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto a superare ogni momento e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli”, ha detto il vincitore in lacrime.

Fedez, Serena Brancale, Fulminacci e Sal Da Vinci (Foto da video)

La classifica finale

  • Sal Da Vinci
  • Sayf
  • Ditonellapiaga
  • Arisa
  • Fedez & Marco Masini
  • Nayt
  • Fulminacci
  • Ermal Meta
  • Serena Brancale
  • Tommaso Paradiso
  • LDA & Aka 7even
  • Luckè
  • Bambole di pezza
  • Levante
  • J-Ax
  • Tredici Pietro
  • Samurai Jay
  • Raf
  • Malika Ayane
  • Enrico Nigiotti
  • Maria Antonietta e Colombre
  • Michele Bravi
  • Francesco Renga
  • Patty Pravo
  • Chiello
  • Elettra Lamborghini
  • Dargen D’Amico
  • Leo Gassmann
  • Mara Sattei
  • Eddie Brock
Sal Da Vinci vince Sanremo 2026
Sal Da Vinci, Sayf, Fedez, Marco Masini, Ditonellapiaga e Arisa (Foto da video)

Tutti i premi

Premio della critica Mia Martini: “Stupida sfortuna” – Fulminacci
Premio sala stampa Radio/Tv/Web “Lucio Dalla”: “Qui con me” – Serena Brancale
Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo: “Male necessario” – Fedez & Marco Masini
Premio Giancarlo Bigazzi per la Migliore Composizione Musicale: “Che fastidio” – Ditonellapiaga
Premio Tim: Serena Brancale

La riflessione sull’Iran e l’appello per i bambini

La serata finale del Festival di Sanremo 2026 si è aperta con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. “Io, Laura e Giorgia – ha detto Carlo Conti a inizio serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti – vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo”.

“È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione – ha aggiunto Cardinaletti – da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita”.

“Viviamo una contraddizione – le ha fatto eco Conti – Da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef. Ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano”.

Laura Pausini ha ricordato che i bambini “hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire”. “Basta odio”, ha concluso.
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