GELA (VALTANISSETTA) – Poco meno di dieci minuti l’intervento di Matteo Salvini a Gela. Nel comitato elettorale il leader della Lega Nord entra ed esce dalla porta secondaria. Momenti di tensione tra i supporter di Salvini e gli attivisti No Muos al termine dell’incontro. I poliziotti in tenuta anti sommossa sono riusciti a riportare la calma nel giro di pochi minuti tra supporter di Salvini e attivisti No Muos.
Un breve intervento per poi correre subito ad Agrigento perché “sono preoccupato, li sono convinti che la città sia di Alfano”. “La Sicilia merita di più – dice -. Più lavoro, una immigrazione più controllata, non merita autostrade interrotte perché i viadotti cadono, merita ospedali migliori perché molti siciliani fanno la valigia per andare a farsi curare, merita dei sindaci che pensino prima ai loro cittadini”. Poi ancora: “A Gela con Crocetta e ad Agrigento con Alfano, non so quale delle due città stia peggio”. Poi la stoccata al sindaco Fasulo a cui ha contestato “una città ferma, sporca, poco lavoro che potrebbe essere più sicura. Promettiamo onestà e trasparenza e concretezza. Non promettiamo miracoli”.
“In Sicilia mi aspetto coraggio – ancora -, partecipazione, pulizia, onestà, trasparenza e una bella botta di novità perché qui destra e sinistra si ammucchiano pur di mantenere il potere. Con “Noi con Salvini” vogliamo offrire un progetto nuovo ai siciliani”. E aggiunge: “Tornerò a Gela se la città sarà in grado di rottamare la vecchia politica scegliendo noi”.
Salvini ne ha per tutti e ha definisce “la buona scuola una ‘stronzata’” e la legge Fornero “un’infamia”. Intervenendo sulla questione immigrazione ribadisce che è necessario “impedire le partenze, salvare le vite umane e andare al nord africa per identificare i veri profughi fermando gli immigrati clandestini che sono troppi e la Sicilia ne sta soffrendo”.
Le contestazioni? “Dov’erano quando il parlamento approvava la Legge Fornero? Questi contestatori in realtà protestano contro se stessi considerato come sta la Sicilia”. “Se uno contesta cantando è il benvenuto. Basti che non rompano le scatole al prossimo. Se poi cantano ‘Bella ciao’, mi piace pure, mi diverte. Importante è che non siano violenti nei confronti dei cittadini che vogliono qualcosa di nuovo e che vogliono mandare a casa Crocetta. Non penso che il problema di Gela sia Salvini, ma Crocetta”.
A chi gli fa notare che il partito di Alfano è alleato con Noi con Salvini risponde che “io sto con Alfano ed antialfaniani. Nel Nuovo centro Destra c’è gente perbene che si sta accorgendo che Alfano non è un leader”. Alla domanda se Renzi è di sinistra risponde: “No, perché conosce più banchieri che operai”.

