Salvini premier? | Le carte di Mattarella - Live Sicilia

Salvini premier? | Le carte di Mattarella

L'ok "tecnico" a Cottarelli verso le elezioni in autunno, il governo di centrodestra o il ritorno dell'asse M5S-Lega. Il colle studia l'exit strategy

E’ ancora caos. Il crollo dei mercati e l’innalzamento dello spread sembrano aver dato una battuta d’arresto all’esecutivo neutrale di Carlo Cottarelli. Dopo aver ricevuto il “no” anche dal Partito Democratico, il premier incaricato è salito ieri sera al Quirinale senza lasciare dichiarazioni. Stessa cosa ha fatto stamattina, quando – dopo essere stato ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella – è tornato a Montecitorio. Le trattative starebbero rallentando per i nuovi sviluppi nei rapporti fra le forze politiche e volendo un po’ tutti evitare un ritorno così anticipato alle urne. Gli esperti del Viminale, infatti, hanno valutato che un immediato scioglimento delle Camera già oggi porterebbe l’Italia al voto il 29 luglio. Allo studio, quindi, ci sarebbero tre strade che il Colle potrebbe percorrere per uscire velocemente dal caos finanziario di queste ultime ore.

Governo “tecnico-balneare” e voto in autunno.

Per evitare nuove elezioni politiche a metà estate, Sergio Mattarella potrebbe dare l’ok a Carlo Cottarelli, solo ed esclusivamente per gli affari correnti. L’esecutivo neutrale, privo di maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, avrebbe come unici compiti quello di presentare la bozza della manovra finanziaria in aula e accompagnare il paese verso il voto che, a quel punto, slitterebbe almeno a fine settembre.

Governo di centrodestra a caccia di supporters.

Una carta tornata in gioco in queste ore è quella di un governo di centrodestra. L’ipotesi, fino ad ora mai presa in considerazione, vedrebbe ascoltate le richieste della coalizione che possiede attualmente la maggioranza relativa (e non assoluta) alla Camera e al Senato. A Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia mancherebbero infatti una settantina di seggi, che scenderebbero sotto i cinquanta, qualora i parlamentari più moderati del gruppo misto decidessero di andare in aiuto. C’è chi è pronto a scommettere che qualche supporto potrebbe arrivare anche dalle file del Movimento 5 stelle, specie se – come sembra- l’esecutivo si presentasse in aula guidato da Matteo Salvini o dal numero due della Lega Giancarlo Giorgetti.

Governo giallo-verde e “soccorso tricolore”.

La terza e ultima ipotesi attualmente in campo è l’unica che avrebbe sulla carta i numeri per riuscire: l’asse fra M5S e Lega. “Fateci riprovare” diceva ieri sera Luigi Di Maio nella sua Napoli, dopo aver abbandonato la proposta di messa in stato d’accusa di Mattarella (“Non è più sul tavolo”). Nel caso in cui il nome di Giuseppe Conte risultasse già “bruciato”, i grillini sarebbero pronti anche ad un passo indietro e lasciare la guida dell’esecutivo allo stesso Salvini, nella speranza di convincerlo a sostituire il nome di Paolo Savona con quello di un’altra figura affine. In quel caso, sembra essere disposta ad andare in aiuto alla maggioranza anche Giorgia Meloni: il leader di Fratelli d’Italia si è detta ieri pronta a salire sul carro giallo-verde e puntellare i numeri del nuovo governo con i suoi cinquanta, fra deputati e senatori.

 


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