San Francesco a Librino |Il "Cantico" di Presti - Live Sicilia

San Francesco a Librino |Il “Cantico” di Presti

A Catania il progetto di Street Art voluto dal mecenate che ha dato vita alla Fiumara d'Arte.

CATANIA
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La Street Art che s’ispira alla preghiera. A Librino, Catania il cantico artistico in nome di San Francesco. E’ l’installazione ideata dal presidente della Fondazione Fiumara d’Arte Antonio Presti tra le vie del quartiere periferico del capoluogo etneo Catania.

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“Avvicinarsi alla realtà di Librino attraverso questo progetto mi ha permesso di scoprire un’umanità sorprendente. Ho cercato d’immortalare gli sguardi, fatti di sogni, speranze, sorrisi, per poterli svelare e donare. Credo sia questo il significato del Cantico, un dono di bellezza per gli abitanti di Librino e per l’intero mondo. E adesso che i banner riempiono finalmente le sue strade, nel rivedere quei volti con cui ho condiviso racconti ed esperienze, i miei occhi sono colmi di emozione e gioia. Il Cantico ha donato la sua bellezza anche a me”. Sono le parole della fotografa Valentina Brancaforte, ed è anche il pensiero di tutti gli artisti che hanno partecipato attivamente al progetto del presidente della Fondazione Fiumara D’Arte Antonio Presti: “Il Cantico di Librino”.

L’installazione fotografica monumentale, che s’inserisce nel progetto del Museo dell’Immagine e dell’Arte Contemporanea di Librino, è stata realizzata grazie al lavoro di fotografi che hanno immortalato le espressioni del quartiere, oggi al centro di un percorso di rinascita che parte proprio dalle parole di San Francesco.

“Mille ritratti che raccontano la vita attraverso la Street Art che trova in quella periferia la ”Via della Bellezza”. Mille immagini dove l’Universalità viene sprigionata tutt’intorno, creando un campo energetico e maieutico – sottolinea Antonio Presti – vorrei ringraziare uno per uno tutti coloro che hanno donato gioia e forza a questo progetto: i sacerdoti delle chiese, i dirigenti delle scuole, il consiglio di quartiere, i volontari delle associazioni, i bambini, i nonni, le famiglie e tutti coloro che amano Librino e vogliono diventare protagonisti del cambiamento. Grazie poi ad Arianna Arcara, Luigi Auteri, Valentina Brancaforte, Cristina Faramo, Claudio Majorana, Alessio Mamo, Orazio Ortolani, Maria Sipala, diretti da Antonio Parrinello, e alla straordinaria partecipazione dell’amico fotografo internazionale Reza Deghati e del fratello e collega Manoocher, con il coordinamento di Paolo Romania. Quest’opera nasce grazie alla loro visione del mondo, all’arte di saper ritrarre un’emozione comunicandola agli altri con enfasi di sentimenti. Un ringraziamento speciale va al Comune di Catania, in particolare al sindaco Salvo Pogliese e all’assessore Barbara Mirabella, che hanno accolto e sostenuto con entusiasmo il progetto. Spero con questa nuova Amministrazione di poter condividere definitivamente un percorso di futuro per la realizzazione di questo grande Museo all’aperto della Arti Contemporanee, che mi piacerebbe consegnare alla città dopo anni e anni di semina. Un grazie, inoltre, ai dirigenti, ai dipendenti e al presidente della Multiservizi, avv. Giuseppe Marletta, che hanno collaborato all’installazione artistica con grande spirito di condivisione». «E questa comunità risplenderà di luce grazie agli sguardi di chi, ogni giorno, restituirà Bellezza all’Altro attraverso questi ritratti – ha sottolineato il presidente di Fiumara D’Arte – con la potenza delle parole di una preghiera che risuona tutt’intorno, in segno di una rivelata fiducia».

Un’iniziativa che è diventata “messaggio spirituale”, e che è stata inaugurata alla presenza di autorità, istituzioni, associazioni, volontari, istituti scolastici e cittadini. Migliaia di studenti e di artisti hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Ospiti: il musicista Michele La Paglia e la cantante lirica disabile Alfina Fresta, che con la sua voce ha incantato il mondo.

“Il Cantico segna un percorso iniziato anni fa con la Porta della Bellezza che ha lasciato un’impronta forte, unendo tutti nell’intento di riappropriarci di un’identità che sembrava perduta. Oggi questo cammino si riapre grazie ad Antonio Presti, con le immagini della gente che testimoniano la vivacità e la voglia di lanciare segnali forti nel nostro territorio. È un percorso di bellezza interiore su cui vogliamo scommettere, in primis attraverso le scuole, agenzie educative che devono trasferire quel senso civico di cui si nutre il mondo”, ha spiegato la dirigente dell’Istituto Musco Cristina Cascio.

“Lo Stato è vicino a Librino per sostenere i cittadini – ha dichiarato il prefetto di Catania, Claudio Sammartino – l’opera che Presti, insieme a voi, sta consegnando alla città, rappresenta un grande incoraggiamento per continuare a lavorare; un contributo prezioso offerto con grande generosità. In questo momento difficile e delicato per il capoluogo etneo, proprio dalle periferie deve partire il cambiamento. Librino ci ha messo la faccia e questo è un contributo che ognuno di voi ha dato in maniera decisiva per il futuro”.

Spiega l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catania Monsignor Salvatore Gristina: “Nella solennità di questa giornata il ringraziamento va ai tantissimi sacerdoti e diaconi che operano in questo quartiere e alle tante persone che collaborano con loro: mi fa piacere che padre Salvo e padre Fabio abbiamo messo la loro faccia per lanciare un segnale importante e per diffondere la parola del Signore tra queste strade. Grazie a Presti per avere fatto riecheggiare la preghiera di San Francesco: dobbiamo lavorare tutti insieme per il bene delle nostre comunità”.

“Quest’iniziativa diventa una vera e propria cerniera tra la periferia e il centro la presenza dell’Ordine oggi testimonia la vicinanza e il sostegno all’opera di Presti, in un territorio che necessita di essere riqualificato attraverso il contributo di tutti”, ha aggiunto il presidente degli Architetti Alessandro Amaro. Il “Cantico di Librino” è stato pensato e ideato per creare una nuova consapevolezza, un senso di condivisione che parte proprio dalla fruizione artistica, contribuendo alla creazione di un’identità e di un’anima.


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