Sig, Savagnone, il suo trattato per come la vedo io si può riassumere così brevemente: il giudice non è calato dal cielo ma è un semplice dipendente dello Stato che applica le leggi che lo governano giuste o non giuste l'interpretazione crea suqilibri e decisioni soggettive .


Se la mamma del piccolo Giuseppe non vuole che si faccia la presentazione del libro va ascoltata. Non aggiungiamo altro.
Ad Abele, meglio ai parenti di Abele, ma anche a tutti noi, non interessa che don Cozzi abbia parlato con Caino. Dalla chiacchierata, però, è nato un libro che avrà senz’altro un certo successo di vendita visto il chiacchiericcio preparatorio. Ma perché il sindaco, nonostante le parole della “mamma” di Abele, ha organizzato la presentazione del libro proprio a San Giuseppe Jato e no, per dirne una, a Casa del Diavolo, nota frazione perugina, che meglio si adatta a “Uno così…”?
Talmente Plagiato da Fare ciò che ha fatto! La dimostrazione di come la mente umana sia facilmente manipolabile.
ritenere san giuseppe un epicentri di mafia fa un pò sorridere, però non concordo con il sindaco, lo stato funziona dove esiste anche un embrione di accettazione del concetto stesso di stato. il vittimismo non aiuta