PALERMO – È una trasversalità che sorprende. Chi è davvero Salvatore Verga, mandante degli atti intimidatori ai danni di imprenditori e commercianti nel mandamento di San Lorenzo?
Ci sono dei tasselli investigativi da mettere a posto per trovare la risposta. Innanzitutto vanno verificate le dichiarazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia, Alessio D’Agostino.
Il dato di partenza certo sono le intimidazioni. È stato Verga, come emerge con chiarezza, dalle intercettazioni dei cellulari che aveva a disposizione nel carcere di Trani (è stato trasferito a Oristano), a manovrare i picciotti per piazzare le bottiglie piene di benzina, appiccare incendi come nel caso di Sicily By Car e sparare raffiche di Kalashnikov sempre ai danni della società di autonoleggio e del ristorante Al Brigantino a Sferracavallo.
Il neo collaboratore di giustizia riferisce notizie apprese direttamente da Verga, con cui era entrato in affari con la droga, o da persone che gli sono vicine. Ed ecco spuntare il deposito di armi che potrebbe essere localizzato all’Acquasanta e la piazza di spaccio in via Montalbo.
Qui Danilo D’Ignoti avrebbe lavorato sotto il controllo di Verga. D’Ignoti è l’uomo che avrebbe sparato una raffica di mitragliatrice contro una macchina e la facciata di una casa in via don Minzoni e poi ha rischiato di essere ucciso in via Montalbo. Gli hanno dato la caccia per vendicarsi. Sono tutti luoghi che ricadono nel mandamento di Resuttana.
Sempre il neo pentito racconta di una piazza di spaccio a Borgo Vecchio rifornita da Verga “di nascosto”. Dunque il boss emergente di San Lorenzo si sarebbe spinto nel mandamento di Porta Nuova.
San Lorenzo, Resuttana, Porta Nuova: tre mandamenti dove sono tornati liberi per fine pena dei pezzi grossi del calibro di Calogero Lo Piccolo, Giuseppe Biondino, Tommaso Di Giovanni.
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Chi è davvero Verga? Nelle informative dei carabinieri viene descritto come “un criminale poliedrico, spregiudicato e violento. Spazia dalla coltivazione di droga alla ricettazione, dall’utilizzo di armi clandestine alla partecipazione a risse, fino a giungere a condanne severe per la fine aggravate e lesioni personali”.
Nel suo curriculum ci sono anche condanne per droga, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale, rapine. “Il suo profilo criminale converge in una megalomania e una ferocia di altissimo livello”, ecco chi è Salvatore Verga ma resta da capire a sua volta per ordine di chi ha agito.




